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Medioera - Viterbo - Ieri pomeriggio il giornalista Riccardo Luna alla presentazione del libro ‘Qualcosa è andato storto’: "Dobbiamo fare la rivoluzione della gentilezza" - FOTO

“Con i social abbiamo preso tutti gli scappati di casa e li abbiamo resi un popolo…”

di Irene Temperini
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Viterbo – Riccardo Luna: “Rendersi conto che qualcosa è andato storto è la prima cosa che dobbiamo fare. Con i social abbiamo preso tutti gli scappati di casa e li abbiamo resi un popolo”. Ieri nello spazio Lazio Innova di Valle Faul la presentazione targata Medioera dell’ultimo libro di Riccardo Luna, Qualcosa è andato storto, Solferino edizioni. A intervistare il saggista il giornalista Filippo Rossi. A presentare l’evento il direttore del festival Medioera Massimiliano Capo e il deputato di FdI Mauro Rotelli. Appena arrivata da Strasburgo non è voluta mancare la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna. 

Medioera - Riccardo Luna

Medioera – Riccardo Luna


Dalla nascita di internet agli algoritmi dell’intelligenza artificiale, dall’Europa delle radici e della cultura all’America dei ricchi della Silicon Valley , dalla rabbia e la paura alla rivoluzione della gentilezza. Un pomeriggio pieno  di domande e di risposte ma anche di spunti e di riflessioni.

“È il primo evento del diciassettesimo anno di Medioera”, dice Massimiliano Capo in apertura.

Medioera - Massimiliano Capo con Mauro Rotelli

Medioera – Massimiliano Capo con Mauro Rotelli


“Abbiamo fatto una selezione durissima per capire chi doveva presentare l’iniziativa – scherza Mauro Rotelli -, e la scelta è caduta su di lui – dice indicando Filippo Rossi -. Ringrazio Filippo Rossi per aver fatto da tramite con Riccardo Luna, è grazie a lui che è qui”. 
Ed è Rossi a interagire subito con Luna raccontando di aver scritto una recensione critica del libro. E di essere stato a quel punto invitato dall’autore a presentarlo. 
“Questo libro va letto assolutamente – dice Rossi in apertura – perché entra a pieno diritto nell’attualità, è un affresco di quello che sta accadendo”. 
Riccardo Luna sorride, ringrazia i presenti e racconta di essere stato a scuola a Viterbo e di aver vissuto in una casa sul lago di Vico. 
“La storia non è una linea retta – comincia Luna – ci sono periodi peggiori e migliori. Adesso siamo entrati in una fase complicata e non sappiamo quanto durerà. Io ho due figli adolescenti e questo mi preoccupa. Non sono contro la tecnologia. Per scrivere questo libro ho usato l’intelligenza artificiale. Attenzione, con l’AI non ho scritto una riga, l’ho usata come archivista. Non vorrei mai tornare indietro. I social, l’AI, sono un’idea meravigliosa. L’idea di questo mio libro nasce esattamente un anno fa, il giorno dell’elezione di Trump, quando lo scrittore Paolo Giordano, mio amico,  mi disse ‘un giorno dovrai spiegare cosa è andato storto’. Io non so, mi chiedo però: ci può essere un capitalismo umano che tiene conto delle persone? I ricchi sappiamo che sono bravi, se no non sarebbero diventati ricchi. Io vorrei dei ricchi che fossero pure buoni oltre che bravi. Trump è il prodotto degli algoritmi delle aziende della Silicon Valley. Rendersi conto che qualcosa è andato storto è la prima cosa che dobbiamo fare. Al netto del fatto che ogni volta che arriva qualcosa di nuovo sembra che finisca il mondo”.

Medioera - Filippo Rossi intervista Riccardo Luna

Medioera – Filippo Rossi intervista Riccardo Luna


Rossi domanda: “Non pensi che sia troppo presto per dire che è andato tutto storto?” 
“Non è andato tutto storto – risponde Luna -, ma qualcosa sì. Facebook nasce nel 2006, si diffonde nel 2010. Il problema è che Facebook sviluppa degli algoritmi che tiene conto di tre fattori: tempo, prossimità ed engagement. È l’AI che decide cosa vediamo noi. È da 200.000 anni che siamo fatti così, siamo fatti di rabbia e di paura. Su quello lavorano gli algoritmi. La paura è inculcata agli anziani che arrivano ai social con il covid e gli diciamo che il mondo è pericolosissimo. Nel 2024 in Italia ci sono stati 324 omicidi. È il dato più basso della storia d’Italia. Solo in Svizzera ci sono meno omicidi che da noi. Ma la percezione è totalmente diversa. Anche i giornali fanno post che piacciono a facebook. Invece a quelli magari più instabili, coi lavori precari, li facciamo arrabbiare. Tiriamo fuori i loro istinti più beceri.

Medioera - Riccardo Luna


Paura e rabbia. Sui social ci sono solo motivi per farci arrabbiare e per avere paura. Tolte le cose belle diventiamo disperati ed egoisti. È la profezia che a quel punto si autoavvera: se vedi il mondo brutto, il mondo diventa brutto davvero. E questa cosa è enorme- dice ancora Luna-ha cambiato la nostra idea di vedere il mondo, ha cambiato il mondo. Siamo incattiviti. Io e Filippo non siamo d’accordo su tante cose, ma possiamo parlare senza litigare. Sui social non è così. La verità è che abbiamo preso tutti gli scappati di casa e li abbiamo resi un popolo”. 

Rossi ascolta e confessa a Luna: “Più ti ascolto più capisco che hai torto e pure ragione. Prima quelli dei bar erano invisibili. Adesso i social hanno portato queste persone nel dibattito pubblico. Non è che adesso ci sentiamo invasi dal popolo?”. 
“Se il popolo è quello che il 6 gennaio 2020 ha assaltato Capitol Hill è meglio stia fuori – dice Luna -. Un conto è dire ‘uso il web in una determinata maniera’, un conto è a tre anni dare il cellulare in mano a un bambino. Qui c’è da rivedere innanzitutto la scuola. Il registro elettronico andrebbe vietato. Diamo ai figli la possibilità di mentirci.

Medioera - Riccardo Luna


Il problema non è la soglia dell’attenzione, il problema è cosa guardano. La pandemia scolastica ha avuto degli effetti mondiali. Un americano su tre non capisce un testo scritto. È stato fatto uno studio riguardo il linguaggio dei vari presidenti americani. Il linguaggio di Obama era comprensibile da un ragazzo di primo liceo. Il linguaggio di Trump, che usa in tutto cento parole, è comprensibile da un bambino di quarta elementare. Il problema è che lui si comporta come un bambino di nove anni. Ha detto alla Norvegia ‘siccome non mi avete dato il Nobel per la pace allora io faccio la guerra’. Dovrebbe farci riflettere che i capi delle aziende della Silicon Valley hanno dichiarato che fanno crescere i loro figli senza telefonini. La Schlein e la Meloni dovrebbero unirsi per la riforma della scuola. Ai ragazzi deve tornare l’amore per la scuola. Scuola significava tempo libero. La chiamiamo scuola dell’obbligo. Bisogna ripensare la scuola per il bene di tutti”. 

Rossi chiede allora: “Perché non esiste un social europeo?”
“A che ora dobbiamo finire questo dibattito? La felicità da giovane pensi che è un tuo diritto. Da grande dici grazie a tutti. È una felicitá consapevole e condivisa. Il libro è frutto di due anni difficili che ho vissuto. Noi abbiamo inventato il primo computer della storica nel ‘64 con la Olivetti, abbiamo inventato il primo microchip, l’mp3. Perché abbiamo perso la partita? Noi avevamo la Nokia, saltata con l’Iphone. Benedetti con la Olivetti poteva comprarsi la Apple. Non ha avuto fiducia, pensava fossero degli scappati di casa. Oggi in Europa abbiamo l’urgenza di ricostruire una sovranità tecnologica. Draghi l’ha detto all’Europa un anno e mezzo fa. Possibile che siamo così deboli? Il nobel Giorgio Parisi ha proposto un Cern dell’intelligenza artificiale. Se non lo facciamo rimaniamo sudditi per sempre”.

Medioera - Filippo Rossi

Medioera – Filippo Rossi


“Non pensi che il problema è la debolezza della politica?”, domanda ancora Rossi. 
“Chiesero a Kant – risponde Luna -, a Kant che aveva paura della ghigliottina, cosa sarebbe rimasto della rivoluzione francese. Kant rispose: liberté, égalité, fraternité. Perché quei valori sono più importanti della ghigliottina. Non dobbiamo censurare. Useremo un giorno un digitale meno tossico. Tra quanto? Tre mesi o vent’anni. Questo non lo so. La situazione è complicata perché la concentrazione che c’è oggi negli Stati Uniti fa paura. Il 13 giugno in Virginia i padroni delle aziende della Silicon Valley hanno giurato per la patria, davanti ai militari, per il ministero della guerra. In questo modo è venuto meno l’impegno a non usare l’intelligenza artificiale per scopi militari, e il Pentagono ha dato finanziamenti a queste aziende. Vista così è l’inizio della fine. Oggi siamo in una situazione complicata. Dobbiamo darci una svegliata e trovare una strada insieme per uscirne. La visione darwiniana che quelli che stanno indietro devono morire non è quella cristiana. Va recuperata la gentilezza. Facciamo rete con la gentilezza. Dobbiamo fare la rivoluzione della gentilezza. L’Europa dei burocrati non vince. Deve vincere l’Europa della cultura, della cristianità, della gentilezza”.

Medioera - Antonella Sberna con Riccardo Luna

Medioera – Antonella Sberna con Riccardo Luna


La sala applaude ed è la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna a intervenire facendo eco a Luna: “Dobbiamo batterci in Europa – ha detto Sberna – il nostro governo sta facendo la storia in Europa perché stiamo per la prima volta facendo delle proposte avendo un ruolo attivo. Finalmente abbiamo l’opportunità di cambiare, e ci impegneremo per farlo”. 

Irene Temperini

Medioera - Antonella Sberna

Medioera – Antonella Sberna

Medioera - Antonella Sberna con Riccardo Luna

Medioera - Filippo Rossi


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23 gennaio, 2026

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