Viterbo – Ricognizione su 1500 chilometri di rete idrica, il depuratore a Orte, la seconda linea liquami di quello a Viterbo, due nuovi pozzi, le utenze prese in carico: 178mila su 181mila.
Numeri, progetti, attività che stanno tenendo a galla Talete e che stamani in apertura d’assemblea soci l’amministratore unico Salvatore Genova ha ripercorso.
Viterbo – Assemblea Talete – Nocchi e Genova
Elenco lungo. La digitalizzazione e i nuovi canali per gli utenti, passando per il laboratorio che una volta certificato servirà non solo ai comuni ma pure ai singoli cittadini. Progetti, ma soprattutto investimenti, che fanno dire a Genova come oggi Talete abbia una visione. Del presente e del futuro.
Futuro che ha principalmente si chiama Pniissi (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico). Acronimo dietro al quale si nasconde la soluzione al problema dei problemi nella Tuscia. L’arsenico. Attraverso un’interconnessione col territorio di Rieti.
“Ha un valore di 313 milioni di euro – ricorda Genova – di cui 202 legati a lavori per portare acqua a sufficienza su tutto il territorio di Viterbo”. Partendo dal Peschiera. Intervento suddiviso in cinque lotti e con interconnessioni per 120 chilometri.
“Consentirà economie inimmaginabili – ricorda Genova – che riguardano soprattutto la zavorra legata ai costi di potabilizzazione, che ammontano a 15 milioni di euro l’anno. È un momento storico”.
L’acqua dal Peschiera, una soluzione, che come Genova ha ricordato, aveva avanzato già 5 anni fa il consigliere regionale Enrico Panunzi. Progetto che riguarda pure il collettamento Bisenzio.
Passeranno anni, nel frattempo, i pozzi in fase di realizzazione serviranno a coprire l’esigenza idrica, nelle more dei vari stralci.
“Serviranno 7-8 anni per vederlo realizzato – incalza il presidente della Provincia Alessandro Romoli – ma nel frattempo, come sindaci e soci abbiamo garantito la tenuta della società idrica. Che resterà ai sindaci.
Il 60% delle quote rimarrà a loro, tramite un patto di sindacato, col quale s’impegnano a lavorare in sinergia. Non abbiamo privatizzato nulla”. Riferimento alla procedura per assegnare le quote a privati, nella misura del 40%.
Viterbo – Assemblea Talete – Alessandro Romoli
Non c’è stato nulla di facile. “Anche se ho letto dichiarazioni secondo cui – incalza Romoli – il Piinsi e il Peschiera erano a portata di mano, si poteva fare da anni. Chi lo dice è un buffone patentato, non sa che senza finanziamenti pubblici non si va da nessuna parte. E finora soldi non ce n’erano”.
Elogia, invece, il percorso portato avanti dai soci. “C’è – prosegue Romoli – c’è chi sta portando avanti un’azione per descriverci come quelli pronti a vendere al miglio offerente. Al contrario, abbiamo permesso a Talete di rafforzarsi, quando solo otto anni fa c’era chi voleva portare i libri in tribunale. Oggi la società è fuori dalle secche”.
Talete sta gestendo progetti Pnrr su 31 comuni “Abbiamo effettuato una ricognizione su 1500 chilometri di rete – spiega Genova – accertando dove sono le maggiori criticità, perdite, intervenendo e pianificando il lavoro da effettuare nei prossimi mesi”. Distrettualizzando la rete, in modo che in caso di guasti non sarà più necessario togliere l’acqua a tutto il comune, ma in modo parziale.
“Stiamo gestendo l’attività del depuratore di Orte – continua Genova – piccolo, ma sul quale i riflettori sono accesi. È stata effettuata la perimetrazione del cantiere, l’intervento è da 2,5 milioni di euro”.
Mentre la seconda linea liquami a quello di Viterbo vale qualcosa come 2,9 milioni. Quindi il collettamento al depuratore ex Cobalb al lago di Bolsena, i due pozzi da 70 litri al secondo, la sostituzione di condotte in 16 comuni e i nuovi contatori a Cellere, Faleria e Calcata. “Scelti – sottolinea Genova – per le dimensioni esigue, non avendo molte risorse.
Oggi gestiamo 178mila su 181mila utenze, che abbiamo preso in carico”.
Poi, i nuovi sistemi d’ascolto per l’utenza, che hanno consentito di liberare personale oggi impegnato negli sportelli sul territorio. “Quando sono arrivato in Talete – ricorda Genova – la società aveva 31 comuni in carico, oggi ne ha 59”.
Intanto la procedura per la cessione quote va avanti. “Non è possibile gestire finanziamenti di così grande portata – fa notare Genova – senza una spalla accanto.
Abbiamo difficoltà per lo sfasamento tra le spese sostenute e quando incassiamo, a volte anche un anno dopo”. Ma le banche sono poco propense a sostenere la società, pure a fronte di finanziamenti di decine di milioni. Quando si tratta di coprire lo sfasamento tra spesa incasso.
“Siamo convinti – continua Genova – che la scelta della società mista sia l’unica possibilità per gestire un servizio così complesso. Per superare debolezze che ci portiamo dietro e che chi deve finanziarci percepisce, se è vero che pure a fronte di decreti che stanziano fondi a favore di Talete, le banche non dicono subito sì e ci dobbiamo lavorare per mesi”.
Giuseppe Ferlicca
La nota della società idrica: Talete punta tutto su progetti concreti e trasparenza
Un’assemblea densa di contenuti tecnici e strategici quella che si è svolta oggi, con la presenza di 29 soci rappresentanti il 70,06% del capitale sociale. Al centro del confronto, un dettagliato resoconto sullo stato di salute e sul futuro operativo della società, che delinea una visione chiara e una tabella di marcia stringente.
Dall’illustrazione delle attività rivolta alla stampa, è emerso un impegno massiccio che spazia dalla gestione delicata dei comuni sotto infrazione al completamento dell’ambito, ormai giunto al traguardo a eccezione di Vasanello.
Tra i pilastri della nuova gestione figurano il piano Pnrr per le reti e una ricognizione senza precedenti su 1.500 km di condotte, finalizzata a una “distrettualizzazione” smart del servizio per operare con modalità all’avanguardia.
Tra le novità più rilevanti per l’utenza, l’imminente messa online della pagina web “Progetti per la Tuscia” inserita all’interno del sito istituzionale www.taletespa.eu, dove cittadini e amministratori potranno monitorare in tempo reale le informazioni e gli step di avanzamento dei lavori finanziati con fondi pubblici.
L’innovazione passerà anche per la creazione, nei locali dell’ex archivio, ormai completamente digitalizzato, di una Control Room per il monitoraggio costante del servizio e l’imminente certificazione Accredia per il laboratorio aziendale, oltre al potenziamento dei canali di comunicazione diretta come il servizio WhatsApp.
Sul fronte delle grandi infrastrutture, il progetto più ambizioso riguarda l’interconnessione con il Peschiera: un investimento mastodontico da 202 milioni di euro, diviso in cinque lotti, che prevede la posa di 120 km di nuove condotte.
Un piano di rinnovo impianti che coinvolgerà significativamente anche il Medio Tirreno, i 28 comuni presi in carico ed il completamento delle interconnessioni dello schema idrico Le Vene Bisenzio per un importo totale di finanziamento a valere sul Pniisi di 313 milioni di euro.
Gestire progetti così impegnativi senza una spalla forte non è possibile”, ha dichiarato l’Amministratore Unico affrontando il tema della gara per il socio privato. “La società mista rappresenta l’unica strada per affiancare alla governance pubblica un partner tecnico-finanziario fondamentale per operare nel migliore dei modi.
In questo senso, voglio ringraziare sentitamente i soci per l’opportunità che mi è stata data di lavorare e sviluppare progettualità per questa realtà territoriale così complessa e affascinante, introducendo soluzioni che garantiscano stabilità e sviluppo.
Una linea difesa con vigore dal Presidente della Provincia, Romoli, che ha voluto ringraziare i dipendenti e la direzione tecnica dell’Ato di Viterbo e Rieti: “Stiamo portando la società fuori dalle sabbie mobili governando un processo reale, senza seguire le mode del momento.
Coloro che propongono soluzioni alternative prive di fondamento tecnico mancano di serietà verso i cittadini; anche con l’ingresso del socio privato, infatti, i sindaci manterranno una fondamentale voce in capitolo nella gestione e nella programmazione delle attività legate al servizio idrico, a garanzia dell’interesse delle comunità.
Dobbiamo irrobustire l’azienda per assicurare a tutti un buon servizio, professionale e rispettoso di tutte le norme di riferimento”.
Talete
Articoli: “Interconnessione idrica Peschiera – Sabina – Tuscia: bene l’accordo di programma tra regione, Rieti e Viterbo” – Erbetti: “Interconnessione idrica: svolta storica sì. Ma a chi conviene davvero?”
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