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Sutri - La segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, a quattro anni dalla scomparsa, ricorda il presidente del parlamento europeo con un dibattito e depone rose bianche sulla tomba - FOTO E VIDEO

“David Sassoli credeva in un’Europa diversa, capace di rispondere ai bisogni delle persone…”

di Patrizia Prosperi
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Sutri – “David Sassoli credeva in un’Europa diversa, capace di rispondere ai bisogni delle persone…”. La segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, a quattro anni dalla scomparsa, ricorda il presidente del parlamento europeo con un dibattito e depone rose bianche sulla tomba.

Sutri - Ricordo di David Sassoli - Elly Schlein

Sutri – Ricordo di David Sassoli – Elly Schlein con Lillo Di Mauro


“La speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini, quando combattiamo ogni forma di ingiustizia”. Sono parole di David Maria Sassoli, presidente del parlamento europeo scomparso quattro anni fa, l’11 gennaio 2022. Parole che non erano solo retorica, ma il filo conduttore di una vita intera.

Chi lo ha conosciuto ricorda di lui il sorriso sincero, gli occhi attenti agli altri, la parola data a chi non aveva voce, la mitezza. Sassoli incarnava quella che è stata definita “l’Europa gentile”, la capacità di essere fermi nei valori senza urlare, di difendere i deboli senza aggressività, di fare politica attraverso l’ascolto e il dialogo.

Sutri - Il ricordo di David Sassoli

Sutri – Il ricordo di David Sassoli


Per ricordarlo, il circolo del Partito democratico di Sutri e l’associazione “Futuro anteriore” hanno promosso oggi, venerdì 24 gennaio, una giornata in sua memoria.

Un appuntamento particolarmente significativo perché Sutri era la città d’elezione di Sassoli. Come ha ricordato il sindaco Matteo Amori: “Anche se non era residente, ha vissuto Sutri con tutta la sua famiglia, la moglie, i figli, i suoi fratelli e sorelle. Era conosciuto e amato da tutti perché David era un uomo molto umile, vicino a tutti, che trovava lo spazio, nonostante i suoi impegni, di ascoltare e dare dove possibile risposte. Sutri per David era il rifugio, la città che aveva scelto come seconda casa, dove veniva a trascorrere il suo tempo libero, dove aveva sviluppato amicizie ed elargiva sorrisi e gentilezza”.

L’appuntamento c’è stato questa mattina alle ore 10,30 all’auditorium del museo di Palazzo Doebbing per il dibattito “Un presidente buono – un fervente europeista – a quattro anni dalla scomparsa il Partito democratico ricorda”. A introdurre e moderare l’incontro è stato Lillo Di Mauro del circolo Pd di Sutri.

Sutri - Ricordo di David Sassoli - Sante Cruciani e Elly Schlein

Sutri – Ricordo di David Sassoli – Sante Cruciani e Elly Schlein


Il professor Sante Cruciani, docente di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università della Tuscia, ha ricordato come l’ateneo abbia dedicato fin dall’estate del 2022 una giornata in ricordo di David Maria Sassoli, da cui è nato un progetto triennale condiviso con l’università del Lazio dal titolo “Il presidente del parlamento europeo David Maria Sassoli, la dignità dell’Europa, la dignità della persona” con una borsa di dottorato triennale sulla presidenza Sassoli. “La giornata di oggi ha un valore speciale – ha sottolineato Cruciani -, perché vede raccordarsi in un piccolo borgo della nostra repubblica e della nostra Unione Europea un’intera comunità politica e culturale che si riconosce sempre di più nello slancio di David Maria Sassoli per il futuro dell’Italia e dell’Europa. In una fase di crisi del sistema internazionale, di ritorno della guerra, di offuscamento del paradigma antifascista e dei principi fondamentali della Costituzione, di messa in discussione della democrazia europea, ricordare oggi Sassoli vuol dire confrontarsi fino in fondo con la sua visione dell’Europa alimentata da un senso forte della storia, dall’incontro tra personalismo cristiano e socialismo europeo, dalla capacità politica di porre il Parlamento europeo al centro delle istituzioni comunitarie”.

La professoressa Marialuisa Sergio, docente di storia contemporanea e di Storia dell’Europa presso l’Università Roma Tre, ha voluto ricordare “il David vigile, cioè il suo sguardo lucido su una traiettoria involutiva che era già in atto”. Ha citato le sue parole pronunciate a Bruges nel gennaio 2021, dopo l’assalto a Capitol Hill: “Mi preoccupa moltissimo quello che vedo: la libertà in declino a livello mondiale, disinformazione, populismo, nazionalismo, xenofobia, autoritarismo sono ideologie che vedono nei principi democratici i loro nemici e dobbiamo reagire con tutta la nostra determinazione e energia”.


“La nostra coscienza deve essere vigile – ha proseguito la professoressa Sergio citando Sassoli-, capace di opporsi a ogni inizio di sistema di male finché ci sia tempo, prima che paure e opportunismi ci spingano a pensare che si possa rallentare l’integrazione, derogare alla solidarietà, alla tolleranza, al rispetto degli altri, perfino transigere sull’umanità delle nostre scelte”.

Il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, ha sottolineato come questa iniziativa sia “azzeccata, in linea con i tempi, anzi potrebbe essere un antidoto a questi tempi”. Ha ricordato la figura di Sassoli che il territorio della Tuscia viterbese ha sostenuto nei suoi tre mandati al parlamento europeo nel 2009, 2014 e 2019, quando poi è diventato presidente del parlamento europeo, carica che ricopriva quando è deceduto l’11 gennaio 2022. “L’impostazione di Sassoli e di tanti altri padri dell’Europa oggi sembra faticare – ha osservato Panunzi-. In un suo discorso David parlava dei nazionalismi: il nazionalismo oltre ad avere il vulnus dell’egoismo ha un altro vulnus, quello della competizione e del nichilismo, perché i nazionalismi hanno prodotto solo guai e sciagure nel mondo. Eppure, a distanza di tanti anni da quelle tristi storie, sembrerebbe che la leadership mondiale sia in mano ai campioni di questa impostazione”.

Nicola Zingaretti, capo delegazione del Partito democratico al parlamento europeo, ha definito quello di oggi: “Un appuntamento di memoria fondamentale per rendere omaggio a una grande figura del nostro tempo, ma anche perché quel Sassoli vigile ci terrebbe molto a darci dei compiti. Sono convinto che questi tempi non sarebbero affatto piaciuti a Sassoli. Al tempo stesso non si sarebbe perso d’animo, ci avrebbe chiamato all’impegno civile, all’impegno politico, alla reazione, alla battaglia politica che è quello che esattamente stiamo facendo in Italia e ovviamente anche dentro il Parlamento europeo”.

Sutri - Ricordo di David Sassoli - Elly Schlein porta i fiori sulla tomba

Sutri – Ricordo di David Sassoli – Elly Schlein porta i fiori sulla tomba


A concludere è stata la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, che proprio pochi giorni fa, nell’anniversario della scomparsa di Sassoli, aveva scritto: “E quanto ci manca, in questo momento così difficile per il progetto europeo. Il suo sorriso, il suo garbo e la sua gentilezza mancano ogni giorno”.

“David ci ha lasciato prima di vedere il primato della forza sul diritto – ha detto Schlein oggi a Sutri -. Il messaggio che ci lascia per affrontare questi tempi difficili è innanzitutto la sua mitezza, e lo rivendico come un valore. La mitezza come scelta di rispetto del tuo interlocutore anche quando ha le idee distanti dalle tue, la mitezza come presupposto per il dialogo. Questo è un metodo fondamentale per non abbrutire il dialogo politico. Era un grande mediatore. Da presidente del parlamento spiegò che non si possono avere i benefici di far parte dell’Unione Europea se non ci si dividono le responsabilità che ne derivano. Coerenza, mitezza e fermezza che distribuiva nel suo lavoro con la capacità della sintesi. La forza di David non è mai stata conservatrice: credeva in un’Europa diversa, che cambia, capace di rispondere ai bisogni delle persone, un’Europa sociale”.

Schlein e Sassoli condividono la stessa visione di un’Europa come “bene comune”, al servizio delle persone più fragili, baluardo dei diritti, della democrazia e dell’uguaglianza. “C’è un modo preciso per tenere sempre vivo il suo ricordo – ha concluso Schlein-, il lavoro costante per costruire un’Europa più giusta, più solidale e più democratica”.

La giornata si è conclusa al cimitero di Sutri con la deposizione, da parte della segretaria nazionale del Pd Schlein, di un mazzo di rose bianche sulla tomba di Sassoli, per rendere omaggio e onorare la memoria del presidente del parlamento europeo che ha fatto di Sutri la sua seconda casa.

Patrizia Prosperi


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24 gennaio, 2026

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