Viterbo – “Il Giubileo dei giovani un’epifania per il nostro territorio”. Il consigliere regionale, Daniele Sabatini, alla conferenza di chiusura del Giubileo 2025, tenutasi presso la sala regia di palazzo dei Priori.
Alessandra Croci
“È stato un anno di intenso lavoro – sottolinea Sabatini – guidato dal messaggio del Papa sulla speranza, un testo straordinario che mi ha accompagnato personalmente per tutto questo tempo. Ricordo bene la preoccupazione iniziale all’insediamento della commissione in regione: ci chiedevamo se saremmo stati all’altezza di una sfida così grande.
Grazie a una collaborazione complessa ma vincente tra ministeri, regione, comune di Roma e santa sede, siamo riusciti a coinvolgere con entusiasmo tutto il territorio. Il Giubileo dei giovani è stato l’esempio più bello di questo successo, una vera epifania che ha mostrato il valore unico della nostra terra”.
Chiara Frontini
Si è tenuta nel pomeriggio, presso la sala regia di palazzo dei Priori, la conferenza di chiusura del Giubileo 2025 di Viterbo. Presenti all’evento, oltre al consigliere regionale Daniele Sabatini, la sindaca Chiara Frontini, la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna. A rappresentare il vescovo Orazio Francesco Piazza, don Luigi Fabbri e don Massimiliano Balsi.
La conferenza si è aperta con la rappresentazione dell’Ave Maria, interpretata dal soprano Roberta Nardi. Ad aprire la conferenza la sindaca, Chiara Frontini: “Un pomeriggio che ci aiuta a ripercorrere tutte le tappe fondamentali di questo anno straordinario. La città lo ha vissuto con un’intensità non comune.
Non è stato un anno passato, ma un anno vissuto. Tutto il lavoro fatto dalle istituzioni è un qualcosa che resterà radicato nel territorio. Rimarrà l’eredità del lavoro svolto tramite la collaborazione di più istituzioni, ecclesiastiche e non. La città si è fatta trovare pronta da ogni punto di vista, soprattutto nell’accogliere un numero incredibile di persone. Anche il 2026 sarà un anno importante, dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Sono tutte occasioni per elevare in alto il nome di Viterbo, in Italia e non solo”.
La conferenza di chiusura del Giubileo 2025
Spazio quindi a don Massimiliano Balsi, a rappresentanza del vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza: “Credo fermamente sia necessario costruire qualcosa insieme, partendo dal rispetto e dalla volontà di creare una sinergia che lasci un’eredità concreta alla nostra comunità. Sarebbe bello rimanere uniti in questo cammino, sia come realtà civile che ecclesiale, perché l’impegno deve coinvolgere tutto il territorio. Non dobbiamo sentirci padroni, ma custodi che portano avanti questo percorso per le generazioni future.
Oggi, con l’apertura del Giubileo Francescano, abbiamo l’occasione di compiere un secondo passo fondamentale per continuare il nostro lavoro comune all’insegna della speranza”.
Sull’evento appena concluso si sofferma anche la consigliera con delega alla via Francigena e al Giubileo, Alessandra Croci: “Gli eventi conclusivi non sono solo la fine di un calendario, ma la sintesi di un percorso che ha unito fede e territorio. Viterbo ha restituito al Giubileo la sua dimensione più autentica: un’esperienza collettiva capace di generare dialogo e appartenenza. La forte partecipazione di cittadini e associazioni conferma il valore di un lavoro costruito nel tempo, con attenzione alla memoria storica della nostra città, e dimostra come l’azione pubblica possa farsi strumento di coesione”.
Daniele Sabatini
La consigliera infine coglie l’occasione per presentare il nuovo libro “Vie di luce”, che riassume tutto il Giubileo vissuto dalla città: “”Vie di luce” è un’opera che celebra la nostra identità attraverso tre pilastri: il sentiero di Santa Rosa con le sue Mini Macchine, il sentimento unico del 3 settembre e l’esperienza del pellegrinaggio nel progetto “Il tuo passo è già storia”. “Vie di luce” non è un semplice catalogo, ma un racconto che celebra la nostra identità e trasforma questo Giubileo in un patrimonio duraturo da consegnare al futuro della nostra comunità”.
Luca Trucca
La nota del Comune: Giubileo 2025, convegno conclusivo. La sindaca Chiara Frontini: “Un anno straordinario, la cui eredità è destinata a durare nel tempo”
“Il convegno conclusivo delle attività del Giubileo 2025 rappresenta un momento importante di sintesi e di riflessione sul percorso che ha coinvolto la città di Viterbo nel corso dell’anno giubilare”, ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini nel suo saluto istituzionale.
“Il Giubileo ha offerto alla nostra città un’opportunità preziosa per riscoprire e valorizzare la propria identità storicamente legata al pellegrinaggio e alla spiritualità – ha proseguito la sindaca – un’identità che affonda le sue radici nella storia ma che continua a parlare al presente, invitandoci a costruire una comunità sempre più aperta, solidale e consapevole”.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha sottolineato il valore del lavoro condiviso che ha caratterizzato l’intero percorso giubilare. «Le attività realizzate non sono state soltanto un calendario di eventi, ma un’esperienza di incontro, dialogo e crescita collettiva, resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali, associazioni e operatori del territorio.Come amministrazione comunale abbiamo accompagnato questo percorso con spirito di collaborazione e senso di responsabilità – ha aggiunto – nella convinzione che iniziative come quelle legate al Giubileo rafforzino il legame tra la città, i cittadini e i tanti visitatori e pellegrini che hanno attraversato Viterbo».
La sindaca ha quindi voluto rivolgere un ringraziamento particolare a chi ha seguito più da vicino il progetto: “Desidero ringraziare in modo speciale la consigliera comunale delegata al Giubileo, Alessandra Croci, per l’impegno e la dedizione dimostrati, e tutta l’amministrazione comunale che ha sostenuto in maniera corale questo importante percorso”.
“Il convegno di oggi non rappresenta una conclusione definitiva – ha concluso la sindaca – ma un punto di arrivo che è anche un nuovo inizio. L’eredità del Giubileo può e deve continuare a produrre effetti positivi nel tempo, in termini di accoglienza, valorizzazione del territorio e coesione della nostra comunità”.
Amministrazione comunale di Viterbo
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