Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’incrocio tra via Tomassucci e via Fleming rappresenta da tempo una criticità seria per la sicurezza stradale, ben nota a chi lo vive e lo percorre quotidianamente.
Una situazione che, nonostante le ripetute segnalazioni, continua a rimanere irrisolta.
I veicoli provenienti da San Martino al Cimino in direzione Viterbo affrontano spesso quel tratto a velocità eccessiva, rendendo l’attraversamento dell’incrocio particolarmente pericoloso, sia per i pedoni sia per le auto che si immettono da via F. Tomassucci. In più occasioni si è arrivati a sfiorare incidenti gravi, con manovre al limite e rischi evidenti per automobilisti e residenti.
È evidente che il problema non possa essere affrontato con soluzioni improvvisate. L’installazione di dossi rallentatori, ad esempio, non risulterebbe compatibile con la funzione strategica di quella strada, utilizzata quotidianamente dai mezzi di soccorso diretti verso l’ospedale Santa Rosa. Proprio per questo, l’installazione di un semaforo appare come l’unica soluzione realmente efficace e sostenibile: un intervento in grado di moderare la velocità, regolare i flussi di traffico e garantire maggiore sicurezza, senza compromettere la viabilità dei mezzi di emergenza.
Il fatto che la questione sia stata segnalata più volte senza che siano seguiti interventi concreti desta preoccupazione. Il rischio è quello di continuare a rimandare fino a quando non si verificherà un incidente grave, uno scenario che nessuno vorrebbe dover commentare a posteriori. Agire ora significa evitare di intervenire domani sull’onda di una tragedia annunciata.
Un semaforo non è una richiesta eccessiva, ma una misura di buon senso.
La sicurezza non può attendere.
Pierfrancesco Bisogno
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