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Viterbo - Alla sede provinciale Anpi - Promosso da diverse associazioni e realtà politiche

Referendum giustizia, costituito il comitato provinciale per il no

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Seggio elettorale - Le cabine

Seggio elettorale – Le cabine

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è costituito ieri, in una affollata riunione presso la sede provinciale dell’Anpi, il comitato provinciale di coordinamento per il no al referendum sulla giustizia, in collegamento con l’analogo comitato nazionale presieduto da Giovanni Bachelet.

La riforma proposta dal governo non si limita a introdurre la “separazione delle carriere” tra magistratura giudicante e i pubblici ministeri, ma demolisce gli organismi costituzionali di autogoverno della magistratura e mette in pericolo la sua indipendenza dal potere politico, uno dei fondamenti della nostra democrazia a presidio dei diritti di tutti i cittadini.

La riforma non affronta in nessun modo i veri problemi della giustizia, in primo luogo la lentezza e la difficoltà dei cittadini ad accedervi. Nasce invece dalrancore di una parte del mondo politico e degli affari per il controllo che la giustizia ha effettuato sulla pubblica amministrazione e sulla legittimità di norme ed azioni dei governi,e dal desiderio di “rimettere i magistrati al loro posto”.

Il rischio è di avere una magistratura controllata dal potere politico, impotente contro i reati dei governanti e delle forze economiche dominanti e meno attenta alla difesa delle libertà costituzionali, dei diritti politici, civili, sociali.

Su questi temi si stanno mobilitando in tutti i comuni della provincia cittadini, associazioni, rappresentanti della politica e della cultura, allo scopo di informare l’opinione pubblica con iniziative di dibattito, di propaganda diretta, di intervento sui media.

 

Lo promuovono oggi numerose associazioni della società civile, tra cui l’anpi provinciale, la Cgil e lo Spi, l’Arci, Libera, l’Associazione Avvocati, art. 3, gli Avvocati per il no, la Rete degli Studenti Medi, Percorso Unione degli Universitari, il Pd, M5S, Sinistra Italiana, P.R.C, Liberae altre, personalità politiche e della cultura.

Il comitato è aperto a tutti, singoli cittadini, associazioni, gruppi e forze che ne condividono le finalità, e invitano a prendere contatto e partecipare al lavoro comune.

Comitato provinciale di coordinamento per il no al referendum costituzionale          


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16 gennaio, 2026

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