Viterbo – Articolo (del regolamento) che leggi, sanzione che trovi. Dal regolamento di polizia urbana, in discussione in commissione Affari generali, dietro a ogni articolo o quasi si nasconde una multa per chi non rispetta la norma prevista.
Letizia Chiatti
In molti casi una giusta decisione, in altre, forse. Per una somma da pagare in caso d’inadempienza o comportamento scorretto vanno circostanziate le ragioni.
Se lasciate in termini generici scatta l’equivoco. È il caso dei muri imbrattati. Fino a 300 euro di multa per gli autori, ma se non sono rintracciabili, il proprietario, oltre a spendere per ripristinare il decoro, se passa troppo tempo, rischia pure la sanzione?
L’opposizione lo teme. Effetto di un articolo, il 15 del regolamento, non proprio chiaro. Dalla maggioranza, però la capogruppo Viterbo 2020 Melania Perazzini è categorica: “Nessuna sanzione a cittadini vittime di atti vandalici”.
Fraintendimento? Eppure ,in consiglio comunale, anticipa Perazzini, la norma sarà modificata, sistemata. A scanso di equivoci.
Forse un po’ tutti hanno frainteso. Maggioranza e giunta comprese.
Dalle mura scarabocchiate ai bagni nei bar e locali pubblici, altro fraintendimento. In un eccesso di zelo sanzionatorio, il regolamento prevedeva che: “Gli esercenti dei pubblici esercizi di somministrazione d’alimenti e bevande hanno l’obbligo di mantenere i bagni in buono stato di manutenzione, d’igiene e decoro e di consentirne l’utilizzo gratuito alla clientela”.
Altrimenti, multa fino a 150 euro. Peccato che la pulizia di cessi e affini è già prevista altrove. “Per la pulizia e tutto il resto – fa notare Letizia Chiatti (gruppo misto) – c’è il decreto legislativo del 2008 che prevede sanzioni più gravi fino ad arrivare alla chiusura”.
A forza di multare, la giunta ha sconfinato. Tanto che l’articolo è stato modificato in commissione. “È stata lasciata la sanzione – sottolinea Chiatti – ma solo per chi viola l’obbligo di mettere i servizi a disposizione dei clienti”.
Tra l’altro, è stata Chiatti in commissione a dare il là a Ugo Poggi, sull’inerzia in tre anni da parte della giunta Frontini per i bagni pubblici. La consigliera d’opposizione l’ha fatto notare e il collega di maggioranza ha rincarato la dose intervenendo in commissione.
Ma non sarà una toilette, pubblica o privata che sia, a guastare i rapporti con la maggioranza. Pare che ieri Ugo Poggi sia stato visto a pranzo con la sindaca Chiara Frontini.
Un opportuno avvio dello sciacquone e la polemica scivola via.
Resta il problema delle sanzioni a volte introdotte con eccessiva leggerezza. “Se non hanno un filo logico si lascia spazio alla discrezionalità. Un errore – rimarca Chiatti – già la scorsa volta ho fatto modificare altri articoli che andavano in questa direzione. C’è il rischio di vessare cittadini onesti”. Per tutti gli altri, ben vengano le sanzioni. Nella certezza della norma.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Melania Perazzini (Viterbo 2020): “Nessuna sanzione per i cittadini vittime di atti vandalici” – Facciate imbrattate, i proprietari cornuti e mazziati… danneggiati e pure multati – Ugo Poggi (Rinascimento) : “In più di tre anni sui bagni pubblici è stato fatto poco o nulla” di Giuseppe Ferlicca
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