Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ricordare la Shoah per difendere la scuola, la democrazia, l’umanità.
Il 27 gennaio ricorre la Giornata della memoria, data simbolica scelta per ricordare la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e, con essa, la tragedia della Shoah.
È una giornata che interroga le coscienze di tutti, ma che assume un valore particolare per chi opera nel mondo della scuola, dell’istruzione e della formazione.
La Shoah non è soltanto una pagina tragica della storia del Novecento. È il risultato estremo di un processo lungo e progressivo fatto di discriminazione, propaganda, disumanizzazione, indifferenza.
Un processo che ha trasformato persone in numeri, cittadini in nemici, differenze in colpe. Ricordare significa allora comprendere che l’orrore non nasce all’improvviso, ma cresce quando vengono meno il pensiero critico, il rispetto dell’altro, la responsabilità individuale e collettiva.
Come Uil scuola di Viterbo, riteniamo che la memoria non possa essere un atto rituale o formale. Essa deve tradursi in educazione quotidiana ai valori della Costituzione, della libertà, della dignità umana.
La scuola ha un ruolo centrale e insostituibile in questo percorso: è il luogo in cui si formano le coscienze, si costruisce il senso civico, si impara a riconoscere e contrastare ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo e violenza.
Ricordare la Shoah significa anche ribadire il valore della conoscenza come antidoto all’ignoranza e alla manipolazione. Negare, minimizzare o relativizzare ciò che è accaduto non è solo un errore storico, ma un pericolo attuale.
Per questo è fondamentale sostenere il lavoro di docenti, educatori e personale scolastico che ogni giorno, spesso in condizioni difficili, tengono viva la memoria attraverso lo studio, il confronto, la riflessione critica.
La Giornata della memoria non riguarda soltanto il passato. Parla al presente e al futuro. Ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte e che la democrazia va difesa ogni giorno, anche attraverso piccoli gesti: una parola che include invece di escludere, una scelta che tutela invece di discriminare, un’azione che costruisce ponti invece di muri.
In questa giornata, la Uil scuola di Viterbo rinnova il proprio impegno a favore di una scuola pubblica, laica, inclusiva e democratica, capace di educare alla memoria, alla responsabilità e alla pace.
Perché ricordare non è solo un dovere verso le vittime della Shoah, ma un impegno verso le generazioni di oggi e di domani.
Silvia Somigli
Segretario organizzativo regionale Uil Scuola Lazio
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