Viterbo – Viterbo entra nel consorzio industriale del Lazio. Stamani in commissione Bilancio il primo via libera all’unanimità. Quello definitivo, giovedì prossimo in consiglio comunale.
Per le imprese del capoluogo si tratta di un’opportunità in più per avere accesso a finanziamenti.
Viterbo – Consiglio comunale – Luisa Ciambella
È stata Luisa Ciambella (Per il bene comune) la scorsa settimana a sollevare il problema della mancata adesione al consorzio. Attraverso un’interrogazione, che in pochi giorni ha prodotto i suoi frutti.
L’amministrazione Frontini è corsa ai ripari predisponendo la delibera d’adesione. C’è tempo per entrare nel consorzio, ma farlo subito significa poter accedere allo stanziamento da 100 milioni del fondo per il contrasto alla deindustrializzazione, la cui procedura è prossima a essere pubblicata.
“Sono soddisfatta – spiega Ciambella – che la mia interrogazione abbia prodotto la delibera d’adesione a tempo di record. È un’opportunità per il nostro territorio, per decenni tagliato fuori dalle agevolazioni della Cassa per il mezzogiorno. Uno svantaggio che la lista Per il Bene Comune e Rocca presidente hanno chiesto di rimuovere”.
La vicepresidente della regione Angelilli ha lavorato per rimuovere l’ostacolo e adesso la parola passa ai comuni. “Ringrazio tutti quelli che si sono adoperati – continua Ciambella – a cominciare dal capogruppo FdI Sabatini e al consigliere Zelli, ma tutti coloro i quali hanno dato il proprio contributo.
Adesso l’appello che faccio è ai comuni della provincia, anche se non hanno un’area industriale o artigianale. Possono comunque aderire, entrare nel sistema che può garantire agevolazioni economiche”.
Viterbo sta aderendo, mentre Civita Castellana e Castel Sant’Elia lo hanno già fatto. “L’appello è ai 57 sindaci della Tuscia, affinché lo facciano, adottando una delibera di consiglio comunale. Possono farlo come semplici soci o destinando aree al consorzio.
Il capoluogo ha accelerato per riuscire a rientrare nel bando che è imminente. Gli altri, comunque possono avviare le procedure, magari non riusciranno a rientrare in questa opportunità, ma potranno cogliere le altre”.
Non si ripeteranno così,le situazioni paradossali accadute in passato: “Sotto il Covid – continua Ciambella – a Magliano Sabina ottennero agevolazioni per il settore ceramico, mentre Civita Castellana, che sta in pratica dall’altra parte della strada, non poté partecipare”.
Una volta formalizzate le adesioni: “Il consorzio aprirà una sede anche a Viterbo, come avvenuto già nelle altre province e quello sarà un importante presidio a disposizione degli imprenditori”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Ciambella: “Il comune aderisca al consorzio industriale, restarne fuori sarebbe un danno per imprese e territorio” – “Mancata adesione comune al Consorzio industriale del Lazio, Viterbo rischia di restare fuori” – Rotelli, Sabatini Zelli:“L’adesione di Viterbo al consorzio industriale è una grande opportunità per il territorio”
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