Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il provvedimento firmato dal questore Luigi Silipo

Bar frequentato da pregiudicati con liti e aggressioni, scatta la chiusura per 11 giorni

Condividi la notizia:


Un'auto della polizia - foto d'archivio

Un’auto della polizia – foto d’archivio

Viterbo – Bar frequentato da pregiudicati con liti e aggressioni, scatta la chiusura per 11 giorni. Il provvedimento firmato dal questore Luigi Silipo. 

“Nella giornata di ieri la polizia di stato ha eseguito un provvedimento di chiusura ex art 100 T.U.L.P.S. per un periodo di 11 giorni, emesso nei confronti di un bar sito nel territorio della provincia di Viterbo – si legge nella nota della questura -.

La decisione di adottare tale provvedimento veniva presa in seguito ad una serie di eventi accaduti all’interno del locale, quali liti animate tra clienti e aggressioni associati alla reiterata frequentazione dell’esercizio da parte di persone pregiudicate, tra le quali una già sottoposta a “Daspo Willy”, provvedimento che inibisce al soggetto destinatario l’accesso a locali pubblici per un periodo variabile tra sei mesi e due anni

L’istruttoria, avviata da personale della divisione polizia amministrativa della questura di Viterbo, su proposta della competente compagnia carabinieri, oltre a confermare la ricorrenza dei presupposti per l’emissione del provvedimento, consentiva di constatare, nella locale comunità, una generale percezione di insicurezza determinato dai citati eventi pregiudizievoli per la sicurezza pubblica.  

Conseguentemente, considerato che il bar è situato in un’importante arteria viaria ad alta densità abitativa, il questore di Viterbo, Luigi Silipo, riconoscendo che detta attività corrisponde ad una situazione tale da rappresentare un pericolo sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha decretato, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di P.S., la sospensione della sua attività per giorni 11″ sottolinea la questura.

A tal proposito “si evidenzia che l’adozione della sospensione dell’attività di pubblico esercizio di cui all’art. 100TULPS risponde, quindi, anche alla ratio di produrre un effetto dissuasivo nei confronti di quei soggetti che sono soliti a tenere comportamenti violenti e/o lesivi dell’altrui persona, e sono avvertiti della circostanza che la loro presenza in detto luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità preposte”.

Si conferma, conclude la nota, l’impegno della questura nel promuovere l’attività di controllo degli esercizi pubblici al fine di verificare il rispetto della normativa specifica e si pone in rilievo la collaborazione tra la polizia di stato e l’arma dei carabinieri nella verifica, anche nel territorio della provincia, di quelle situazione pregiudizievoli per la sicurezza pubblica che consentono al questore di Viterbo , nella sua esclusiva funzione di autorità di pubblica sicurezza, di adottare gli idonei provvedimenti a tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica a vantaggio dei cittadini”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
28 febbraio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/