Viterbo – “Per continuare a vivere senza di te dovrò inventarmi un altro te”. La moglie Anna Lia Carosi nella basilica della Quercia gremita per i funerali di Massimo Gemini.
La basilica della Quercia è gremita per i funerali di Massimo Gemini. In una mattinata fredda ma piena di sole, in tanti hanno voluto partecipare manifestando affetto a Gemini e alla sua famiglia.
È la moglie Anna Lia Carosi, a parlare all’inizio della celebrazione.
Viterbo – I funerali di Massimo Gemini alla Quercia
“Nonostante la nostra vita era caratterizzata da dolore e terapie – ha raccontato la signora Carosi -, mi sarebbe stata bene anche quella vita. Pur di averti ancora con me. Mi mancano i nostri discorsi, o meglio le mie parole e i tuoi sguardi, perché tu non riuscivi più a parlare. Mi mancano i tuoi baci. Quando teneramente appoggiavo la mia guancia sulle tue labbra”.
Un amore profondo, quello di una vita condivisa, che neanche la morte può riuscire a spezzare.
“Per continuare a vivere senza di te – ha detto piangendo la moglie Anna Lia Carosi poggiando la sua mano sulla bara – dovrò inventarmi un altro te”.
Momenti di profonda commozione accolti con affetto ed empatia dalle centinaia di persone riunite per l’ultimo saluto a Gemini.
Massimo Gemini
Oncologo stimato, impegnato politicamente nel Msi e in An, Gemini ha intessuto rapporti e relazioni in molti ambienti cittadini.
Una vita intensa, che ha lasciato un’eredità importante, come ha ricordato don Massimiliano Balsi nella sua omelia.
“È un momento di distacco, di saluto – ha detto don Balsi -, ma soprattutto è un momento in cui ognuno di noi è chiamato a cogliere la parte migliore. E quella non muore. Perché quella parte ci viene consegnata per essere migliori. Questo momento si fa ringraziamento e gratitudine per quello che Massimo è stato nella vita degli altri”.
Il senso di una vita che deve diventare una promessa, di seguire quel solco.
“Quello c’è stato donato – ha proseguito don Balsi -, diventi il modo di stare accanto anche ai più fragili, a chi come Massimo ha sperimentato il dolore e la sofferenza.
In questo momento dobbiamo scegliere di aprirci alla parte migliore di noi per essere luce nella vita di chi ci circonda.
Invochiamo consolazione e forza per familiari e amici. Le parole della moglie – ha proseguito don Balsi ricordando un momento di profonda commozione – dicono la verità di un sentimento.
Quell’amore capace di riempire il nostro cuore e di muovere le nostre azioni. È quell’amore che ci rende eterni agli occhi di Dio. Quell’amore ha motivato il suo impegno nello spendere la vita per voi”.
Viterbo – I funerali di Massimo Gemini alla Quercia
E poi ha continuato don Balsi: “Massimo ha legato la sua vita a tante persone come medico e come uomo impegnato per la nostra città sul piano politico. Tutto questo deve diventare una consegna. Non dovremmo abituarci all’assenza, ma permettere che la nostra vita sia diversa per questa consegna. La consegna dei valori di Massimo deve rendere bella la nostra vita, e quella di chi ci è accanto. Ci verrà chiesto ‘quanto hai amato’, e questo è ciò che deve responsabilizzarci in questo momento di saluto. Portando avanti quell’esempio buono, quei valori, quei sentimenti, che sono stati i pilastri della vita di Massimo. Onoreremo il nostro ricordo se tutto quello che Massimo ci ha lasciato si tramuterà in azioni concrete”.
Alla celebrazione, tra gli altri, erano presenti Marcello Meroi, Giancarlo Gabbianelli, Enrico Maria Contardo, Giovanni Arena, Giulio Marini, Laura Allegrini.
Per volere della famiglia, a testimonianza del senso di una vita vissuta con amore e per amore, le donazioni raccolte saranno destinate alla Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Irene Temperini
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