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Viterbo - Polizia - Denunciato anche un 25enne per il furto di un monopattino e per aver violato il divieto di dimora

Danneggiava e derubava auto in sosta, denunciato

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Polizia

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Viterbo – Danneggiava e derubava auto in sosta, denunciato quarantenne. Denunciato anche un 25enne per il furto di un monopattino e per aver violato il divieto di dimora a Viterbo.

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal questore, gli operatori della polizia di stato dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, hanno portato a termine con successo due distinte attività investigative che hanno consentito di individuare con tempestività gli autori di furti perpetrati nel capoluogo.

“Nel primo episodio – riporta una nota della questura di Viterbo -, l’attività d’indagine ha permesso di identificare un venticinquenne autore del furto di un monopattino elettrico, asportato al proprietario lo scorso 7 febbraio. Grazie all’analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza, alla testimonianza resa dalla vittima del reato e alla conoscenza del territorio e del tessuto criminale locale, gli operatori sono riusciti a chiudere il cerchio sul giovane, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per reati contro il patrimonio per i quali era stato colpito anche dalla misura cautelare del divieto di dimora a Viterbo.

Per tale ragione, oltre ad essere stato deferito per il reato di furto aggravato, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per la violazione della misura cautelare in atto ai fini di un possibile aggravamento.

Parallelamente – si legge ancora nella nota -, nel quartiere Santa Barbara, gli approfondimenti investigativi su un quarantenne, individuato quale responsabile di una serie di furti con effrazione su autovetture in sosta, hanno portato alla denuncia in stato di libertà dello stesso che, agendo con modalità reiterate anche su aree di parcheggio interne a complessi abitativi, aveva destato allarme sociale tra i residenti. Anche in questo caso la verifica dei sistemi di videosorveglianza e le preziose testimonianze dei denuncianti sono risultati determinanti nello svolgimento dell’indagine.

L’efficacia degli interventi sottolinea la tempestività della risposta della polizia di stato nel colpire i reati di microcriminalità che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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11 febbraio, 2026

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