Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Le storie dei lettori – Viterbo - Monia Moneta, moglie di un ufficiale dell'esercito con due figli minori: "Nonostante il punteggio massimo e i lavori di ristrutturazione in corso, restiamo nel limbo della burocrazia"

“Da due anni primi in graduatoria per un alloggio demaniale, ma la risposta è sempre la stessa ‘le case non ci sono’…”

Condividi la notizia:


Chiavi di casa

Chiavi di casa

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il gioco dell’oca burocratico ha una casella particolarmente amara: quella dove sei arrivato primo, ma non puoi tagliare il traguardo. È la situazione paradossale che stiamo vivendo io e la mia famiglia, bloccati da due anni in cima alla graduatoria per l’assegnazione di un alloggio demaniale in strada Tuscanese, senza che questa posizione si traduca in un tetto effettivo sopra la testa.

Siamo una famiglia monoreddito con due figli minori di cui una con legge 104. Requisiti che, sulla carta, ci hanno garantito il primo posto assoluto in graduatoria. Eppure, da ventiquattro mesi, la risposta degli uffici competenti resta la stessa: “Le case non ci sono”.

Vediamo gli alloggi, sappiamo dove sono, vediamo persino gli operai che entrano ed escono per rimetterli a nuovo, ma ogni volta che chiediamo una data per la consegna, il muro di gomma si alza di nuovo. Perché una famiglia con una disabilità e un solo reddito deve attendere oltre due anni nonostante il primato in graduatoria? Qual è l’ostacolo che impedisce l’assegnazione di alloggi che sono già in fase di sistemazione?

In un periodo storico in cui l’emergenza abitativa morde con ferocia le fasce più deboli della popolazione, il nostro caso non è solo una vicenda privata, ma un segnale d’allarme sull’efficienza della macchina amministrativa. Essere “primi” non può restare un titolo onorifico sulla carta: deve significare, per legge e per dignità, avere una casa.

Monia Moneta


Le storie dei lettori – 

Chiediamo a tutti i lettori di raccontare ogni storia che sia interessante giornalisticamente.
Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.

Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.

Storie di lavoro, sanità, istruzione, sport, vita quotidiana. Cerchiamo qualsiasi racconto positivo o negativo che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia.

E’ importante che le storie siano sviluppate in maniera ottimale sia sul piano del racconto che su quello della scrittura.
Basta scrivere la propria storia e inviarla assieme ad alcune foto da voi realizzate e non coperte da copyright, facendo riferimento all’iniziativa “Racconta la tua storia”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. Le storie più significative verranno pubblicate.

Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.

Tutto va inviato da una mailbox non anonima (per esempio: @gmail.com, @libero.it, hotmail.it…). E quindi o pec o con suffisso di un dominio. Questo per elementari ragioni legali e possibilità di individuare chi ha veramente inviato l’email. In ogni comunicazione inoltre va inserito nome, cognome e un numero telefonico di riferimento che identifichino chi ha inviato la nota e chi ne è il responsabile. Va anche inserita copia di un documento di identità.

Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione. Tusciaweb è a disposizione di terze parti che vogliano replicare a quanto segnalato e raccontato.

Puoi inviare foto, video e la tua storia contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.


Condividi la notizia:
17 febbraio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/