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Viterbo - Comune - L'adesione di Ugo Poggi a Noi Moderati apre scenari imprevedibili nella loro prevedibilità in una coalizione oggi un po' meno civica

La politica e il centrodestra bussano alla porta di Chiara Frontini

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – La politica e il centrodestra bussano alla porta di Chiara Frontini.


Chiara Frontini e Ugo Poggi

Chiara Frontini e Ugo Poggi


L’adesione di Ugo Poggi a Noi Moderati riscalda il dibattito politico attorno alla maggioranza che sostiene la sindaca. Riscalda, seppure non di molto. La temperatura rimane comunque bassa e più che dibattito, chiacchiera da bar.

Ma in un panorama politico cittadino piuttosto statico, è pur sempre una notizia. Dai risvolti imprevedibili. Perché imprevedibile è il protagonista. Ce lo ha insegnato in questi quasi quattro anni da consigliere di maggioranza.

Eletto con la lista di Sgarbi Rinascimento, è pure arrivato a sfiorare, sempre a chiacchiere, il ruolo d’assessore, quando Sgarbi se n’è andato.

Strenuo difensore del centro storico, Poggi è spesso sceso in campo, con interventi ad effetto e a sorpresa pure contro l’amministrazione che lui stesso sostiene. Ma alla quale non ha mai fatto mancare il sostegno.

Al massimo ha provocato qualche pensiero ai colleghi e passeggeri grattacapi alla sindaca.

Finora, le mosse del battitore libero Poggi sono state tutte a effetto ma contenute.

La variabile che oggi s’inserisce, un partito nazionale di cui ha la tessera, può scombinare le carte. Potrebbe. Forse. Chissà.

Noi Moderati è convintamente parte del centrodestra. Da Roma qualcuno potrebbe “suggerire” in futuro a Poggi , in ambito di logiche di coalizione, l’uscita dalla maggioranza e un nuovo posto accanto ai banchi di Lega, FdI e FI?

Un tesserato non è insensibile alle indicazioni dei vertici. Poggi potrebbe essere, però, nella remota ipotesi, l’eccezione che conferma la regola.

Tuttavia, seppure remota, è un’ipotesi che la sindaca Frontini non può non avere considerato, guardando un raggruppamento che è diventato ancora un po’ meno civico.

Già due consiglieri (Chiatti e Bruzziches) se ne sono andati. Il terzo sarebbe troppo.

Seppure dall’opposizione qualche aiuto può sempre arrivare. È già successo. E seppure i numeri, comunque risicati, la maggioranza li avrebbe lo stesso e seppure il presidente del consiglio Ciorba potrebbe cominciare a convocare consigli in seconda, rispolverando la gloriosa stagione Michelini.

Troppi seppure. Più probabile, che la scelta di Poggi possa creare qualche mal di pancia fra i suoi colleghi nei banchi di maggioranza. Ma di solito, questo tipo di mal di pancia compatta, più che divide.

La scelta, come lo stesso Poggi ha sottolineato, è più rivolta al futuro che non al presente, più legata a una ricandidatura, stavolta con alle spalle un partito solido, che non alla consigliatura che ormai ha abbondantemente superato il giro di boa. Comprensibile, seppure coraggiosa e un tantino rischiosa.

Quindi, seppure in politica tutto può sempre accadere, tanto per cambiare, pure stavolta potrebbe non accadere nulla. Seppure…

Giuseppe Ferlicca


– Ugo Poggi: “Ho aderito a Noi Moderati anche per essere più incisivo in maggioranza”


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12 febbraio, 2026

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