Gallese – È stata avviata dal ministero dell’ambiente la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progetto di rifacimento del metanodotto Gallese-Roma, presentato da Snam Rete Gas. L’intervento prevede la realizzazione di una nuova condotta in alta pressione e la contestuale messa fuori esercizio delle infrastrutture esistenti.
Il progetto riguarda il rifacimento del collegamento tra Gallese e Roma, con un metanodotto dal diametro nominale di 750 millimetri e una pressione di esercizio pari a 75 bar. La nuova linea avrà una lunghezza complessiva di circa 85 chilometri e sostituirà i tratti attualmente in esercizio tra Terni e Civita Castellana e tra Civita Castellana e Roma Ovest.
L’opera è localizzata interamente nella regione Lazio e interessa i territori delle province di Viterbo e Roma. I comuni coinvolti sono Gallese, Civita Castellana, Fabrica di Roma, Nepi e Castel Sant’Elia nel Viterbese, e Campagnano di Roma, Formello e Roma nel territorio della Capitale.
L’intervento è finalizzato ad aumentare l’affidabilità del collegamento Gallese-Roma e a ripristinare la continuità in alta pressione della rete occidentale dell’area metropolitana romana, migliorando le condizioni di esercizio della rete di trasporto del gas naturale.
La procedura in corso è quella di valutazione di impatto ambientale di competenza statale. Per la realizzazione dell’opera sarà inoltre necessaria l’autorizzazione unica, di competenza della regione lazio. Il termine per la presentazione delle osservazioni da parte del pubblico è fissato al 5 marzo 2026.
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