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Cronaca - L'Aci va coinvolta in un tavolo operativo permanente con le istituzioni competenti

Morti sulle strade della Tuscia: si passi dall’emergenza alla prevenzione

di Sandro Zucchi - Presidente Automobile club di Viterbo
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Sandro Zucchi

Sandro Zucchi

Viterbo – Negli ultimi mesi la provincia di Viterbo è stata segnata da una serie di incidenti stradali gravissimi, molti dei quali con
esiti mortali. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un fenomeno che impone una risposta immediata, coordinata e  strutturale.

L’Automobile club di Viterbo esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime, ma ritiene doveroso affermare con  chiarezza che la sicurezza stradale non può essere affrontata solo dopo ogni tragedia.

È necessario passare dalla gestione  dell’emergenza a una strategia stabile di prevenzione.

Da tempo l’Automobile club sollecita interventi concreti su tre fronti prioritari: manutenzione costante del fondo  stradale, adeguamento e piena visibilità della segnaletica orizzontale e verticale, diffusione di sistemi di controllo della velocità nei tratti a maggiore rischio.

Si tratta di misure essenziali, non rinviabili, che devono rientrare in una
programmazione ordinaria e verificabile.

Allo stesso tempo, è necessario affrontare il problema con rigore e realismo. I dati dell’Automobile club d’Italia indicano che solo il 7% degli incidenti è riconducibile a fattori esterni come condizioni climatiche avverse o carenze infrastrutturali.

La causa principale resta il comportamento umano: velocità eccessiva, distrazione alla guida, abuso di  alcol e sostanze stupefacenti, mancato rispetto delle regole. Questo significa che la sicurezza stradale richiede un’azione integrata: infrastrutture più sicure, controlli più efficaci e  una forte azione educativa.

Per queste ragioni, l’Automobile club di Viterbo chiede di essere coinvolto in un tavolo operativo permanente con tutte le istituzioni competenti – prefettura di Viterbo, provincia di Viterbo e i comuni interessati – per raggiungere obiettivi
chiari: mappatura dei punti critici della rete viaria, programmazione degli interventi prioritari, rafforzamento dei  controlli nei tratti a maggiore incidentalità e monitoraggio periodico dei risultati.

Non meno importante è l’investimento sulla cultura della sicurezza. L’educazione delle giovani generazioni rappresenta la vera prevenzione nel lungo periodo.

Il sistema Aci è impegnato da anni su tutto il territorio nazionale con programmi
nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e iniziative pubbliche volte a promuovere comportamenti responsabili alla guida. Questo impegno deve diventare parte integrante delle politiche locali per la sicurezza.

La sicurezza sulle strade non è solo una questione tecnica: è un indicatore del livello di attenzione che una comunità dedica alla tutela della vita. Ogni intervento rinviato, ogni controllo mancato, ogni segnale non visibile può tradursi in  conseguenze irreversibili.

L’Automobile Club di Viterbo conferma la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni, mettendo a disposizione competenze, dati e capacità operative. Ma oggi è il momento di assumere decisioni concrete e misurabili,  perché la riduzione degli incidenti non può essere affidata alla casualità o alla sola responsabilità individuale.

La sicurezza stradale deve diventare una priorità permanente. La provincia di Viterbo non può permettersi altre tragedie.

Sandro Zucchi
Presidente Automobile club di Viterbo


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14 febbraio, 2026

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