Marta -“Nessuno mangerebbe mai le oche del lago, è una diceria infondata”. Maurizio Lacchini, sindaco di Marta, a proposito della “leggenda metropolitana” che si è diffusa sulla presunta sparizione delle oche in paese.
Marta – Il sindaco Maurizio Lacchini
Una diceria ha recentemente visto come protagonista Marta, paese sul lago di Bolsena. Le oche che ci vivevano infatti, sembrano essere scomparse. Diverse ipotesi al riguardo sono state avanzate. C’è chi ha pensato all’uccisione delle oche. Chi alla loro migrazione. E chi ha ipotizzato che potessero essere state uccise e servite a tavola.
Marta – Oche sul lago di Bolsena
Il sindaco Maurizio Lacchini chiarisce: “Le oche che sembrano sparire sono quelle del Canada, ma non risiedono stabilmente a Marta. Migrano durante l’inverno nel nostro territorio da Capodimonte – precisa il sindaco -. Altre ancora vengono invece dalle isole Bisentina e Martana per mangiare. Non c’è dunque un controllo ferreo sul numero perché sono sempre in movimento”.
“C’è stato anche un dibattito a Capodimonte di cui le oche canadesi sono state protagoniste – afferma Lacchini -. L’amministrazione era infatti indecisa se portare le oche al lago di Martignano. Il problema sono feci sparse sul prato del lungolago, dove sia gli abitanti che i turisti si sdraiano”.
Marta – Oche sul lago di Bolsena
Le oche del Canada sono uccelli acquatici nordamericani, facilmente riconoscibili per la testa e il collo neri, con una caratteristica macchia bianca. Il petto bianco e il corpo marrone. È una specie onnivora e molto adattabile, che si nutre di vegetazione, semi, insetti e molluschi, e si è diffusa in Europa e Asia dopo essere stata introdotta. È nota per le sue migrazioni in stormi che volano a “V”.
Le oche canadesi sono una specie molto adattabile anche per quanto riguarda i luoghi dove vive. E capace di vivere in climi freddi e in ambienti modificati dall’uomo, come campi da golf e parchi cittadini.
Marta – Oche sul lago di Bolsena
“Anche molte altre specie sono presenti sul nostro territorio, ad esempio il germano reale, l’anatra netta rufina e l’airone guardabuoi. Ma nessuna di questa è originaria di Marta, migrano per nutrirsi. Le oche del Campidoglio sono le uniche che risiedono stabilmente in paese, ma non c’è avviso sulla diminuzione della quantità, anzi sono talmente tante che spesso i turisti vengono per vederle. I naturalisti ne sono attratti. Mi sento dunque di smentire le voci. Nessuno mangerebbe mai le oche del lago, è una diceria infondata”, continua il sindaco.
Marta – Oche sul lago di Bolsena
“L’unico appello che faccio ai cittadini è di non dare alle oche il pane. Nonostante sia un gesto fatto con premura, le oche sviluppano malattie intestinali come l’Ala d’angelo”, conclude Lacchini.
Nicole Tarantello
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