Viterbo – “I magistrati devono capire che o fanno quelli che accusano, o quelli che giudicano”. Renata Polverini, Noi Moderati, alle Terme dei Papi per la prova di forza del centrodestra viterbese unito a sostegno del sì al referendum. L’incontro di questa sera voluto dal centrodestra per ribadire “Vota sì al referendum per una giustizia giusta”, come recitava il manifesto.
Renata Polverini, Noi Moderati
L’occasione infatti è stata quella di parlare della giustizia, in vista del referendum previsto il 22 e 23 marzo prossimi.
Nicola Ottaviani
È il deputato della Lega Nicola Ottaviani ad aprire la serata: “Se questa sala è la prova del referendum, potremmo anche vincerlo il referendum. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi, perché sono il nostro futuro. Se il parlamento ha votato per la separazione delle carriere, ogni giudice questo lo deve rispettare. Dobbiamo distendere i toni per rendere comprensibile alla gente quello che sta accadendo. Amici della libertà, quante denunce ha avuto Palamara sulla pubblicazione del suo libro? Nessuna. Questa riforma la posso accostare a quella del 1975 sullo stato di famiglia. Perché ? Perché la macchina della giustizia è come un padre, come una madre. I figli devono essere uguali.
Fino al 1975 – ha proseguito Ottaviani -, i figli fuori dal matrimonio erano illegittimi. Adesso con questa riforma i figli saranno tutti uguali di fronte alla madre, che è la giustizia costituzionale”.
Paola Binetti, Udc
È stata poi la ex senatrice Udc Paola Binetti a intervenire.
“Questa sala rappresenta l’unione del centrodestra – ha esordito Binetti -. Spesso sono l’unico medico in un mondo di giuristi. E per questo mi tocca una parte diversa, che non è quella della tecnicalità. Ho dovuto intercettare la parte più schizofrenica. Personalmente vorrei non avere niente a che vedere con la magistratura. Beati coloro che hanno una gran fame e sete di giustizia. Noi temiamo che la magistratura sia sottoposta al potere politico, invece abbiamo vissuto il contrario. Il mondo politico veniva messo in mezzo dalla magistratura per elementi quanto meno discutibili. Abbiamo assistito alla distruzione della Democrazia cristiana. Esiste un meccanismo che ha spazzato via non solo persone ma strutture politiche.
Ci sono persone amiche che quando devono andare dagli avvocati hanno paura di chi sarà il giudice. Oltre che in rappresentanza dell’Udc, sono il presidente dei comitati di ispirazione cattolica. Rivendichiamo il diritto di avere una magistratura che agisca in modo equo”.
Renata Polverini, Noi Moderati, e Paola Binetti, Udc
Uno degli interventi più energici e coinvolgenti della serata quello di Renata Polverini, in rappresentanza di Noi Moderati.
“Vedervi così tanti – ha detto con entusiasmo Polverini – ci dà lo sprint finale. C’è una commistione tra chi ti accusa e chi ti dovrebbe giudicare. Noi dobbiamo spiegare ai cittadini che era un voto tecnico. E invece adesso dobbiamo dare una risposta politica. E stasera la stiamo dando, stando uniti. Noi dobbiamo chiamare le persone a votare.
Credo che le persone andranno a dare una risposta molto forte. Dobbiamo fare una campagna elettorale seria, coerente. Dobbiamo fare un percorso che continuerà nel resto della legislatura. Ognuno deve fare il suo lavoro. I magistrati devono capire che o fanno quelli che accusano, o quelli che giudicano”.
Pierantonio Zanettin, componente del consiglio superiore della magistratura
A farle eco Pierantonio Zanettin, senatore Forza Italia: “Faccio molti interventi, sia quelli in cui siamo tutti dalla stessa parte, sia quelli in cui siamo uno contro uno. E sono i secondi che mi appassionano di più. Montesquieu ci ha insegnato la separazione dei poteri. Quando c’è l’agone politico i toni si alzano. Ma è accettabile che un magistrato alzi i toni? Sapete chi è che dice che uno che vota sì è un mal vivente e uno che vota no è una persona per bene? Un magistrato!
Possiamo essere molto tranquilli della bontà della nostra proposta politica. A voi la giustizia come è oggi piace? – chiede Zanettin alla sala gremita che risponde un ‘no’ corale -. Allora votate sì”, ha concluso Zanettin.
Ciro Maschio, presidente della commissione Giustizia della camera dei deputati
A terminare gli interventi Ciro Maschio, presidente della commissione giustizia della camera dei deputati.
“L’ultima volta che sono stato a Viterbo – ha detto Maschio – sono stato a un consesso politico che ha portato a eleggere Giorgia Meloni. Vedere il centrodestra unito per i diritti dei cittadini è bellissimo. Solo un italiano su tre ha fiducia nella magistratura. Sono lontani i momenti della fiducia. La politica rispetto ai tempi di Tangentopoli ha recuperato la fiducia. Il presidente della repubblica ha invitato più volte la magistratura ad autoriformarsi, ma la magistratura non l’ha fatto. È stato compito della politica fare la riforma della giustizia.
Referendum costituzionale – L’incontro del centrodestra
Il Pd ha parlato di attentato alla democrazia perché per loro non è normale fare quello che è stato promesso agli elettori. È un referendum conservativo, non abrogativo. Non c’è quorum. Vince chi dei due schieramenti mette un voto in più. È fondamentale la separazione delle carriere, per un giusto processo: da un modello inquisitorio si passa a un modello accusatorio, a un contraddittorio davanti a un giudice terzo e imparziale. Oggi non è così. C’è un rapporto sbilanciato. Tutte le democrazie hanno la separazione delle carriere. Travaglio diceva che questo era l’unico modo per cambiare il sistema delle correnti politiche. Lui ha cambiato idea, noi no. Noi vogliamo liberare la magistratura dal sistema delle correnti”.
Presenti, tra gli altri, il deputato Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il coordinatore provinciale di FdI e sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri, quello della Lega Andrea Micci, il sindaco di Bagnoregio Luca Profili, il sindaco di Monterosi Sandro Giglietti, e quello di Vetralla Sandrino Aquilani. I consiglieri Gianluca Grancini e Matteo Achilli.
Referendum costituzionale – L’incontro del centrodestra – Ugo Poggi
Sorpresa, ma non più di tanto, per la presenza del consigliere di maggioranza del comune di Viterbo Ugo Poggi, passato da pochi giorni a Noi Moderati, pur rimanendo dentro la maggioranza. Non si è vista invece Mara Carfagna, che era prevista tra i relatori.
Un centrodestra in grande spolvero quello di questa sera che ha voluto mandare un chiaro messaggio di presenza e coesione.
Irene Temperini
Daniele Sabatini
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