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Viterbo – Assemblea pubblica promossa dai comitati Giustizia sì e Vassalli con Il Mondo Nuovo - Interventi di Davide Giacalone, Giampaolo Sodano, Massimo Pistilli, Pamela Fatighenti e Claudio Signorile

Referendum sulla giustizia, gremita assemblea per il sì al Mini Palace

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Viterbo – Sala riunioni gremita all’hotel Mini Palace per l’assemblea pubblica a sostegno del sì al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L’iniziativa è stata organizzata dai comitati Giustizia sì e Vassalli insieme alla rivista Il Mondo Nuovo e ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della sinistra viterbese.

Ad aprire il confronto è stato il saggista e giornalista Davide Giacalone, che ha invitato a riportare il dibattito sul piano proprio del referendum, sottolineando la necessità di evitare letture ideologiche o di schieramento. Il voto, è stato ribadito, non riguarda il giudizio sul governo né sugli assetti politici, ma un passaggio specifico del percorso di riforma dell’ordinamento giudiziario.

L'avvocato Massimo Pistilli, l’avvocata Pamela Fatighenti, cofondatrice del comitato Giustizia sì, Giampaolo Sodano, direttore del Mondo Nuovo, Claudio Signorile e Davide Giacalone

L’avvocato Massimo Pistilli, l’avvocata Pamela Fatighenti, cofondatrice del comitato Giustizia sì, Giampaolo Sodano, direttore del Mondo Nuovo, Claudio Signorile e Davide Giacalone


Nel corso dell’assemblea è stato ricostruito il quadro normativo di riferimento, a partire dalle previsioni costituzionali e dall’introduzione del nuovo codice di procedura penale, che ha superato il codice Rocco del 1930. Un processo avviato con le linee guida approvate dal parlamento nel 1987 e portato a compimento con l’entrata in vigore del nuovo codice nel 1989, su impulso dell’allora ministro della Giustizia Giuliano Vassalli.

Secondo i promotori del sì, il referendum interviene per colmare una anomalia tutta italiana, senza compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Al contrario, l’obiettivo indicato è quello di rafforzarle, limitando le distorsioni prodotte nel tempo dalle dinamiche correntizie e restituendo centralità alla funzione giudiziaria.

Più interventi hanno richiamato l’importanza della partecipazione al voto, pur nella consapevolezza che il quesito referendario non rappresenta una soluzione definitiva ai problemi della giustizia. In gioco, è stato evidenziato, c’è però un elemento essenziale: la percezione, da parte dei cittadini, di una piena terzietà nel procedimento e nel giudizio, oggi messa in discussione anche da una rappresentazione mediatica considerata eccessivamente spettacolare.

Davide Giacalone

Davide Giacalone


Su questi temi si sono soffermati anche gli altri relatori intervenuti: Giampaolo Sodano, direttore del Mondo Nuovo, l’avvocato Massimo Pistilli, l’avvocata Pamela Fatighenti, cofondatrice del comitato Giustizia sì, e Claudio Signorile per il comitato Vassalli. Nel dibattito è stato ricordato come, negli anni, diversi presidenti della Repubblica abbiano richiamato il Consiglio superiore della magistratura a un esercizio dell’autogoverno libero da condizionamenti e logiche spartitorie.

Durante l’assemblea è stato inoltre distribuito il volume “Giustamente sì”, allegato al quotidiano La Ragione, che approfondisce le ragioni del sì e raccoglie una selezione di casi di ingiustizia che, secondo i promotori, avrebbero potuto essere evitati in presenza di una effettiva separazione delle carriere. Il testo è messo gratuitamente a disposizione dei cittadini interessati ad approfondire il tema.


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9 febbraio, 2026

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