Viterbo – Schianto mortale sulla Teverina, si indaga per omicidio stradale.
Viterbo – Scontro tra tre auto sulla Teverina
Arriva in procura la notizia di reato, al momento contro ignoti, per l’incidente che giovedì pomeriggio è costato la vita a Massimo Olimpieri. L’uomo, 68 anni residente a Grotte Santo Stefano, si trovava a bordo della sua Audi nera quando all’altezza del secondo chilometro di strada Teverina si è scontrato, per cause ancora da accertare, con una Fiat 500 bianca. A causa dell’impatto l’auto si è capovolta finendo contro una terza vettura, che viaggiava nel senso opposto di marcia.
Massimo Olimpieri
I vigili del fuoco, prontamente intervenuti sul posto assieme agli agenti della polizia locale e al personale sanitario del 118, hanno dovuto estrarlo dalle lamiere della berlina per poi affidarlo alle cure dei medici. Per Olimpieri, nonostante un disperato tentativo di rianimazione, non ci sarebbe stato nulla da fare.
La salma è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale Santa Rosa ed è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Mentre sono in via di ripresa le altre persone coinvolte nello scontro: sono rimaste ferite, fortunatamente, solo in maniera lieve.
Intanto si moltiplicano i messaggi di vicinanza alla famiglia del 68enne, conosciuto per il suo amore per la montagna e la voglia di dedicarsi al prossimo: Olimpieri da un paio d’anni era volontario della Misericordia di Grotte Santo Stefano ed era anche consigliere del Cai di Viterb, svolgendo l’attività di accompagnatore. “Grande amico, un fratello sul quale potevi contare sempre – lo ricordano -. Compagno di tante camminate in allegria. Grazie Massimo di tutto ciò che ci hai donato resterai sempre nel nostro cuore”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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