Civitavecchia – Slitta a luglio il passaggio del trasporto pubblico locale ad un soggetto esterno. Riunione in regione per il nuovo piano urbano e i tempi della transizione. Il comune vuole tenere la linea porto-stazione.
Civitavecchia – Un bus di Csp
Non più ad aprile, bensì a partire dal 1 luglio. Era nell’aria la proroga del mantenimento del trasporto pubblico locale in capo ai comuni, prima di passare ad un soggetto esterno, con la nuova legge regionale. La conferma arriva dopo l’ultima riunione in regione Lazio, che ha visto anche la partecipazione degli amministratori locali.
Come l’assessore al Lavoro, Piero Alessi: “Ci è stato comunicato che verranno impiegati nuovi mezzi – ha detto il membro della giunta Piendibene – la maggior parte dei quali a metano”.
Dunque Civitavecchia Servizi Pubblico dovrebbe perdere il servizio tpl, ma, spera il comune, mantenere almeno la linea speciale porto-stazione, in grado di generare introiti da quasi 2 milioni di euro grazie al flusso turistico. Il pincio punta a sottoscrivere una convenzione con regione, astral e autorità di sistema portuale.
– “Il trasporto pubblico locale in capo alla regione? Troveremo una soluzione per Civitavecchia”
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