Viterbo – 91enne truffata col trucco del finto pacco, tre arresti.
Una truffa ai danni di un’anziana nel capoluogo si chiude con tre misure cautelari: ai domiciliari, con braccialetto elettronico, un 20enne, un 23enne e un 25enne, tutti originari di Sant’Antimo.
I provvedimenti sono stati disposti dalla procura di Viterbo al termine di un’indagine che ha ricostruito quanto accaduto lo scorso 28 agosto. Vittima una 91enne viterbese, convinta a consegnare beni e codici dopo una telefonata ingannevole.
Secondo quanto accertato, i tre si sarebbero presentati come incaricati di una consegna richiesta dal nipote. La donna avrebbe quindi affidato gioielli in oro per un valore di circa 10 mila euro e due carte di debito con i relativi pin. Successivamente sarebbero stati effettuati prelievi per oltre 3 mila euro.
Le indagini sono partite da un controllo eseguito nel settembre 2025 a Castel Gandolfo, in seguito alla segnalazione di un altro tentativo di truffa. Da lì gli accertamenti si sono sviluppati tra analisi dei telefoni, immagini di videosorveglianza e riconoscimenti fotografici.
“I carabinieri – si legge nel comunicato – attraverso metodi tradizionali e accertamenti tecnici, come l’analisi del traffico telefonico e l’acquisizione di immagini, hanno raccolto gravi elementi a loro carico”.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività contro le truffe agli anziani. “Il fatto che la 91enne abbia denunciato – proseguono i militari – rappresenta il risultato concreto della collaborazione tra cittadini e istituzioni”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY