Viterbo – “I conservatori europei hanno come obiettivo orientare sempre le proprie scelte politiche rispetto ad un quadro di valori”, Nicola Procaccini, eurodeputato e co-presidente del gruppo Ecr presente questa mattina all’hotel Niccolò V, dove si è tenuta una conferenza promossa dal gruppo dei conservatori e riformisti del parlamento europeo (Ecr), dal nome “Tra pietra e spirito: valori, radici e tradizioni nel rilancio della competitività e della coesione dell’Europa”. L’evento è stato organizzato da Antonella Sberna, vicepresidente del parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr.
La conferenza di questa mattina è stata inserita all’interno di un meeting lungo tre giorni, al quale hanno preso parte più di 20 eurodeputati del gruppo Ecr. L’evento si svolgerà tra Viterbo e Assisi, con l’intento di approfondire il legame tra identità europea, radici culturali e spirituali, competitività economica e coesione territoriale.
Disponibili durante l’incontro le traduzioni sia in inglese che in polacco. Presente la sindaca di Viterbo Chiara frontini che ha fatto un saluto generale, seguito da un ringraziamento per la scelta di Viterbo come punto di incontro: “Radici e provenienza sono due nozioni che non potevano non essere collegate al nostro territorio. Confido nel vostro progetto basato sul rilanciare la competitività delle aree interne”.
Il prefetto Sergio Pomponio ha fatto il suo saluto alla platea, riflettendo su quanto sia importante raggiungere un armonia, aprendoci agli orizzonti del cambiamento.
Antonella Sberna
Presenti anche il consigliere regionale del Lazio e capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini, Mariano Crociata, presidente della commissione delle conferenze episcopali della comunità europea e vescovo di Latina, Eugenia Roccella, ministra per le Pari opportunità e la famiglia e Renato Brunetta, presidente del Cnel.
Antonella Sberna, vicepresidente del parlamento europeo e organizzatrice dell’evento ha aperto la conferenza: “Capire le realtà di provenienza di ognuno, quali realtà culturali e religiose ci hanno formato, dà modo di comprenderci meglio. Riflettere sulle nostre basi valoriali, sulla cultura che ispira il nostro lavoro per poi confrontarci su come trasformare tutto questo in attività parlamentari, in politica e azione, è fondamentale. Vogliamo trovare una politica di coesione per salvare le drammatiche situazioni locali”.
Viterbo – Antonella Sberna vicepresidente del parlamento europeo, Nicola Procaccini eurodeputato e co-presidente del gruppo dei conservatori e riformisti del parlamento europeo, Marco Squarta eurodeputato
Marco Squarta, eurodeputato aggiunge: “L’Europa prima veniva percepita come una realtà distante, oggi non è più così, fortunatamente. Le nostre radici coincidono con le proposte europee che vogliamo coniugare: competitività e caratterizzazione”.
Nicola Procaccini, eurodeputato e co-presidente del gruppo Ecr ha evidenziato come il sentimento religioso sia stato bandito perché atemporale. “Non è stata volutamente scritta una carta costituzionale – afferma Procaccini -, perché si era creato un dibattito intorno alle radici cristiane in Europa. La reazione dei laicisti ha fatto decadere l’idea. Grave errore a mio avviso. I conservatori europei hanno come obiettivo orientare sempre le proprie scelte politiche rispetto ad un quadro di valori. Non abbiamo molte cose in comune noi popoli europei, ma c’è una comune radice spirituale che dobbiamo alimentare. Tagliata quella, restano solo interessi che possono o meno coincidere”.
Nicola Procaccini eurodeputato e co-presidente del gruppo dei conservatori e riformisti del parlamento europeo
Mauro Rotelli, presidente della commissione Ambiente della camera dei deputati, oggi per impegni lavorativi non era presente. Antonella Sberna ha letto un suo messaggio, di cui il protagonista era la coesione tra le comunità, e la prosperità diffusa. Per un unione nelle specificità nazionali.
Successivamente è intervenuta Tiziana Laureti, rettrice dell’università degli studi della Tuscia: “La demografia è un argomento fondamentale per la competitività. Le regioni prevalentemente rurali in Europa sono più della metà del territorio totale. Un terzo di queste aree ha perso popolazione. Il problema demografico segue una traiettoria precisa, aumenta il tasso di anzianità e l’indice di invecchiamento della popolazione.
Seppur indice di benessere – continua la rettrice –, l’assenza di un ricambio generazionale produce ricadute sulla sanità e sul welfare e assottiglia la base produttiva. Com’è possibile invertire questa traiettoria? Da rettrice, dico tramite la conoscenza, con letture lucide di dati. La prossimità e le possibilità per i giovani”.
Nicole Tarantello
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