Viterbo – È stato identificato, denunciato e portato negli uffici della questura uno degli autori delle scritte sataniche apparse nella notte tra sabato e domenica nel quartiere San Faustino.
L’uomo, 34 anni, è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona. Secondo quanto emerso dalle verifiche, farebbe parte di un gruppo di tre persone che avrebbero imbrattato numerosi edifici del quartiere con vernice spray.
Viterbo – San Faustino – L’uomo bloccato mentre imbratta i muri
Gli investigatori stanno cercando di risalire anche all’identità degli altri due che erano con lui. Le tre persone sarebbero state viste aggirarsi per la zona con delle birre in mano e una bomboletta spray. Le scritte avrebbero colpito diversi immobili e anche alcune auto.
Tra gli edifici presi di mira anche la chiesa di San Faustino, dove sono comparse scritte come “666”, “Satan church” e croci rovesciate. I segni della vernice nera sono stati trovati su pietra e portoni di legno dell’ingresso.
Secondo quanto riferito da alcuni residenti, gli imbrattamenti avrebbero interessato almeno una ventina di palazzi del quartiere. Alcune facciate erano state da poco ristrutturate.
L’uomo bloccato sarebbe originario di Viterbo ma residente a Soriano nel Cimino. Sarebbe stato riconosciuto dopo che, durante il passaggio davanti a una telecamera, ha alzato il volto venendo ripreso chiaramente. È stato immortalato mentre con una mano teneva la bomboletta spray per imbrattare un muro e con l’altra teneva una bottiglia di birra.
Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti di questa notte e di individuare gli altri due partecipanti agli imbrattamenti. Secondo i residenti si trarrebbe di due persone che quotidianamente frequentano piazza del Sacrario e solitamente sono in stato di alterazione dovuto all’alcol.
Viterbo – Le scritte sulla chiesa di San Faustino
Il caso era emerso nelle scorse ore dopo la comparsa delle scritte sataniche nel quartiere e sulla chiesa di San Faustino, episodio che aveva suscitato forte indignazione in città e portato il vescovo Orazio Francesco Piazza a celebrare una messa riparatrice nella chiesa.
“Grazie al sistema integrato di videosorveglianza installato in tutto il quartiere – commenta la sindaca Chiara Frontini -, sono state registrate le immagini utili ad individuare gli autori delle deprecabili scritte sulla chiesa di San Faustino e dei palazzi limitrofi. Sono fiduciosa che, al termine di tutti gli accertamenti, le autorità competenti commineranno pene esemplari.
– “Chiesa di Satana” e croci rigirate, vandalizzata la chiesa di San Faustino
Le dichiarazioni del vescovo Piazza
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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