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Viterbo - Ieri al dies natalis della patrona, grande partecipazione dei fedeli - FOTO E VIDEO

Il vescovo Piazza: “Santa Rosa è una grande lezione d’amore, è la via da seguire”

di Irene Temperini
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Viterbo –  Il vescovo Piazza: “Santa Rosa è una grande lezione d’amore, è la via da seguire”. Ieri al Dies Natalis di Rosa, Viterbo ha voluto esserci. Grande è stata la partecipazione della gente che ha accompagnato il cuore di Rosa dal santuario che lo custodisce alla basilica di San Francesco.

Viterbo - Il dies natalis di santa Rosa - Il vescovo Orazio Francesco Piazza

Viterbo – Il dies natalis di santa Rosa – Il vescovo Orazio Francesco Piazza


Un fiume silenzioso ed eterogeneo di persone, bambini e famiglie ha salutato il cuore della patrona di Viterbo.

Ad attenderlo nella basilica di San Francesco tutte le autorità in rappresentanza delle istituzioni civili e religiose.

Un abbraccio corale, in un momento storico minato da venti di guerra. In cui probabilmente più forte è il desiderio di credere, la speranza, e anche il desiderio di appartenenza e di sentirsi comunità. 

È il vescovo Orazio Francesco Piazza a presiedere una celebrazione semplice ma solenne. E soprattutto piena di significato.

Si rivolge subito alle suore clarisse urbaniste che custodiscono il corpo e il cuore di Rosa. Una presenza che ha donato una particolare intensità sia alla processione che alla celebrazione. 


“Voi – ha sottolineato Piazza rivolto alle suore – siete le custodi di santa Rosa. E dove c’è il suo cuore ci siete anche voi. Non siamo in questo luogo per caso. Questa celebrazione si svolge in un anno importante. L’anno giubilare francescano, in cui c’è la grazia dell’ostensione straordinaria dei resti di Francesco”.

Due figure, santa Rosa e san Francesco, che hanno molto in comune. Non solo l’abito francescano. 

“Abbiamo bisogno della memoria generativa di santa Rosa e di san Francesco – ha sottolineato Piazza -. La chiesa ci fa pregare stasera unendo due termini: innocenza e fermezza. 

Dalla semplicità nascono le condizioni da cui generano gli equilibri. In noi oggi si attualizza ciò che Rosa e Francesco hanno vissuto. 


Si ama con i fatti e con la verità – ha proseguito con intensità il vescovo Piazza -. Sono i fatti che dimostrano la qualità del nostro cuore. Santa Rosa capisce le difficoltà ma genera la serenità. È una grande lezione d’amore la sua. È la via da percorrere, la strada da seguire. La semplicità apre varchi nuovi. La volontà del signore sono le opere che ha compiuto Rosa. E anche quelle che ha compiuto san Francesco”. 

Un messaggio che non deve restare lettera morta. Che va attualizzato rendendolo vivo con le azioni.

“Noi ti festeggiamo santa Rosa – ha rimarcato ancora Piazza – ma ci chiediamo: che cosa siamo disposti a pagare affinché l’amore cambi noi e il mondo? Dobbiamo spenderci togliendo dalle nostre vite la distrazione, la superficialità e la perdita di entusiasmo”.  

La celebrazione si è chiusa con la benedizione con il cuore di santa Rosa. Nel giorno in cui Viterbo ha ricordato, a 775 anni di distanza, la morte di santa Rosa e l’inizio della sua vita eterna. 

Un momento importante che la città ha voluto condividere con grande  partecipazione ed emozione.

Irene Temperini


 – Il vescovo Piazza: “Rosa capisce le difficoltà e genera serenità”


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7 marzo, 2026

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