Viterbo – L’organizzazioni eventi è anche dietro a sagre e feste di territorio. Per valorizzare prodotti e tradizioni richiedono servizi, strutture e manovalanze efficienti. Scopriamo otto sagre nel viterbese che valorizzano prodotti locali mostrando una straordinaria efficienza organizzativa e di servizio.
Evento
Viterbo è una delle aree del Lazio più ricche di sagre, feste popolari e luoghi che attirano il turismo. La campagna viterbese è fatta di borghi medievali, punte di torri e castelli sparse, colline coltivate a noccioleti, castagneti e uliveti. Un mix tra prodotti agricoli e ricette che dà lo spunto per sagre dedicate ai piatti tipici. Questo significa creare anche aree per soste, scambi commerciali, degustazioni, musica e spettacolo.
Partecipare a queste feste significa non solo mangiare bene ma conoscere tradizioni, storie e centri incredibili, da ritornarci nei weekend o anche nelle serate estive, in alternativa a Roma o alle rive marine più vicine alla grande città. Iniziamo il nostro tour di sagre, le otto da non perdere nelle aree attorno a Viterbo.
Tra frittelli e bruschette, dalla Tuscania e Canino
La Sagra della Frittella al Cavolfiore si svolge a Tuscania ogni gennaio, è una festa che celebra una ricetta semplice e popolare. Le frittelle di cavolfiore sono cotte con tanta pastella nell’olio caldo. Croccanti fuori e morbide dentro sono apprezzate nel loro sapore anche dai bambini. Il cavolfiore ha numerose proprietà e insieme al cavolo verde fa parte della tradizione gastronomica del Lazio, ogni città, Roma compresa, ha la sua ricetta segreta. L’evento si svolge nel centro storico, circondato da vicoletti medievali e palazzi storici. Durante l’evento, il borgo si trasforma in un grande punto di ritrovo: tra degustazioni e anche la possibilità di consumare pranzo o cena nei locali caratteristici avvengono eventi, show, concerti, esibizioni di danza o musica, parate di paese.
L’olio di Canino ci porta a parlare di Viterbo come Puglia e Toscana, è un altro luogo italiano con olive caratteristichee che producono un olio saporito e genuino. La Sagra dell’Olivo si svolge a dicembre, lontano dai mesi in cui la pianta verrà spogliata anche per la Domenica delle Palme, giorno importante nella tradizione cristiana. Durante la manifestazione, i visitatori camminano tra banchi di produttori agricoli, sia di olio che di altri prodotti. Si degustano mini bruschette, piatti tipici, specialità locali. I produttori agricoli creano anche associazioni o consorzi, e la sagra mette in contatto pubblico e turisti con queste realtà. La sagra di Canino organizza mostre, visite ai frantoi, varie iniziative culturali sulla coltivazione dell’olio.
Castagne, vino e funghi: quando i prodotti si uniscono valorizzandosi insieme
La castagna è un prodotto onnipresente in Italia ma soprattutto nel viterbese. Non c’è borgo senza la sua sagra o festa caratteristica. Per raccontare le sagre dedicate a questo frutto vi portiamo a Canepina. È un piccolo borgo dei monti Cimini e la festa si svolge a ottobre. Le Giornate della Castagna di Canepina sono una delle feste più conosciute nella zona. Stand gastronomici, caldarroste, dolci alla castagna e anche momenti di cucina fresca, ad esempio per fare la pasta su grandi tavolieri di legno, animano le strade storiche di questo paese. Migliaia di visitatori trascorrono il pomeriggio a mangiare castagne cotte sul legno oppure biscotti e dolci, da assaporare anche con il vino ricco di questa zona.
E se mettiamo olio e vino insieme? Avviene a Vignanello in autunno e la sua sagra si chiama proprio così: Festa dell’Olio e del Vino Novello. Insieme possono finire sulla carne, su preparazioni di acqua e farina, nei contorni o in dolci caratteristici. Due prodotti unici come ingredienti ma che molto spesso insieme fanno qualcosa di eccezionale. Sicuramente sarà più frequente, anche durante la festa, assaporare una bruschetta ma intanto sorseggiare del vino novello. L’evento celebra l’arrivo di una stagione che è anche produttiva e lascia ancora spazio all’agricoltura prima dell’arrivo del freddo. Vicino a Roma, a Vignanello, ci viene da pensare alle ottobrate e a come si vivono nella festa qui descritta. Tra cantine e frantoi aperti, degustazioni, parate artistiche, spettacoli musicali, stand gastronomici ma anche artistici. Vignanello è famoso per i palazzi rinascimentali, periodo storico di importanti pittori, filosofi e scrittori.
Sagre e feste popolari come occasione per conoscere borghi sconosciuti e incantevoli
C’è anche un’altra festa che unisce due ingredienti diversi. Andiamo nel carinissimo e elevato San Martino al Cimino, con una bellissima abbazia cistercense medievale da visitare. La festa che celebra i prodotti del bosco si chiama Sagra della Castagna e del Fungo Porcino. Anche qui, accanto a un buon vino rosso o bianco, i due prodotti si possono degustare singolarmente ma anche insieme. Finiscono così in pentola per piatti e ricette tipiche o originali. Da non perdere l’occasione di sedersi anche nei ristoranti tipici per assaggiare piatti a base di porcini, carne alla brace e dolci del luogo.
A ottobre e novembre c’è un’altra festa, quella di San Martino. Il vino è protagonista della sagra insieme ad altri prodotti di stagione. Essendo dedicata a un santo, questa giornata vede anche messe e celebrazioni pubbliche importanti. Andiamo a Castiglione in Teverina, qui si uniscono Olio, Funghi e Vino in una festa che ha proprio questo nome. Anche qui una grande occasione per gli appassionati di enogastronomia, cucina ma anche borghi e luoghi storici.
E in dulcis…
Concludiamo il nostro viaggio sempre tra Canepina e Graffignano. Andiamo alla scoperta della Sagra della Lumacama anche dei Maccaroni Canepinesi. La festa dedicata alle lumache di Graffignano si svolge ad agosto, una tradizione particolarissima nel territorio e che attira soprattutto curiosi oltre che conoscitori. Ci sono ricette locali che si assomigliano a quelle dei ricettari dedicati ai piatti regionali. Qui però molte preparazioni sono uniche perché tramandate da generazioni, sempre con trucchi di cucina che non vengono svelati.
Canepina ci riporta nel suo centro con qualcosa di fresco e preparato a mano. I maccaroni canepinesi sono sottili e semplici. Si possono assaporare con carne, funghi, formaggi e altri sughi tipici. Qualcosa di più di una semplice pasta al sugo che già da sola rappresenta la cucina più semplice e autentica italiana.
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