Viterbo – “Sono amico di Viterbo e mi auguro che il centrodestra vinca nelle forme che i partiti locali decideranno, manca un anno”. Suona la campanella alla scuola di formazione Forza Italia e Maurizio Gasparri torna sulla frase con cui ha aperto, venerdì. Il riferimento alle elezioni comunali, passate e soprattutto future.
Viterbo – Scuola di formazione FI – Gasparri e Tajani in collegamento
Nel capoluogo si vota tra un anno e una particolare sintonia con i civici di Chiara Frontini e della stessa sindaca, presente, non è sfuggita. In realtà, secondo Gasparri, gli sono sfuggite solo gentilezza e cortesia. “Ho fatto gli auguri- ricorda Gasparri – a tutti i sindaci del presente, del passato e del futuro, il mio intervento è stato super interpretato.
Ho fatto un saluto d’educazione, c’era la sindaca Frontini, Giovanni Arena e Giulio Marini”.
Tuttavia, Maurizio Gasparri non è un politico qualsiasi. Una colonna di Forza Italia e sopratutto, conoscitore della politica locale. Troppo esperto e troppo sul pezzo per pensare che alcune frasi o un certo clima fossero un caso.
“Seguo le vicende di Viterbo – afferma Gasparri – fin da quando Giancarlo Gabbianelli era sindaco e Michele Bonatesta litigava con Gabbianelli. I vecchi se lo ricordano, i giovani non sanno manco di che sto parlando”. Quando l’allora primo cittadino e il segretario provinciale del partito non erano esattamente sulla stessa linea.
Viterbo – Scuola di formazione FI – Maurizio Gasparri
“Sono amico della città – osserva Romoli – le voglio bene e mi auguro che vinca il centrodestra, nelle forme che poi deciderà l’organizzazione locale, manca un anno al voto. Non volevo fare scomuniche o investiture. Non competono a me”. Decideranno altri.
“A Viterbo – ribadisce Gasparri – il centrodestra ha vinto quando altrove non si vinceva e auspico che si continui a vincere. Ci mancherebbe pure che dobbiamo perdere, qualche volta ci siamo anche riusciti…”. Magari non in futuro.
“Era un augurio alla città. Poi, auspico che Forza Italia recuperi il massimo ruolo, grazie ad Alessandro Romoli e Francesco Battistoni con il lavoro importante sul territorio che stanno portando avanti”.
La chiusura della tre giorni d’accademia della libertà era per il numero uno del partito, che è anche ministro degli Esteri, AntonioTajani. Rimasto bloccato a Roma, per seguire la situazione in Iran.
Viterbo – Scuola di formazione FI – Francesco Battistoni
Se non in presenza, almeno in collegamento, il vicepremier ha voluto comunque esserci. Ma gli impegni hanno fatto saltare la scaletta e nell’attesa si sono succeduti al microfono Stefania Craxi, Alessandro Romoli, Francesco Battistoni e lo stesso Gasparri, che ha intrattenuto pure sul festival di Sanremo.
Non ha cantato, ma si è soffermato su un post circolato via social legato al vincitore della manifestazione canora, Sal da Vinci, e una sua presa di posizione sul referendum per la giustizia.
Era un fake, come ha rimarcato Tajani.
Direttamente dalla Farnesina, invece, Tajani si è soffermato sulla situazione internazionale: “Ho appena concluso una riunione con gli ambasciatori, avrei voluto essere insieme a voi, incontrarci per tutti e tre i giorni, ma non è stato possibile”.
Non è mancato, poi, un ampio passaggio sul referendum e le ragioni del no. E sulla situazione del partito, anche nella Tuscia: “Tanti amministratori, anche a Viterbo, so che vogliono avvicinarsi a Forza Italia”. Applauso finale per lui e alle 13,30 la scuola ha chiuso i battenti.
Non prima di una doppia battuta finale, ormai è ricreazione. Stefania Craxi che rassegna le proprie dimissioni a Tajani ancora in collegamento, da organizzatrice della scuola di formazione Forza Italia: “Ogni volta che la organizzo, qualcuno attacca l’Iran, sappi che è l’ultima”. E Gasparri prontamente: “Anche Khamenei ha detto che è l’ultima…”.
Giuseppe Ferlicca
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