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Roma - Così il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo durante un incontro alla Luiss business school - Cristiano Dionisi, presidente del Comitato piccola industria: "Spina dorsale del sistema economico"

“Le Pmi sono ricchezza produttiva e identitaria dei nostri territori”

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Roma - Il presidente di Unindustria Lazio Giuseppe Biazzo

Roma – Il presidente di Unindustria Lazio Giuseppe Biazzo

Cristiano Dionisi

Cristiano Dionisi

Roma – “Le piccole e medie imprese non sono solo una componente dell’economia, sono il tessuto connettivo del Paese e ricchezza produttiva e identitaria dei nostri territori” ha dichiarato il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo durante l’incontro “Pmi oltre l’oggi. Identità Sviluppo Visione” che si è svolto oggi a Roma presso la Luiss Business School.

I temi dello sviluppo e della crescita sono le vere priorità. Le imprese si trovano a operare in un contesto in cui la domanda di innovazione è continua, la competizione è globale e le transizioni digitale ed energetica richiedono investimenti significativi. Sotto questi il Piano Industriale del Lazio assume un valore strategico, perché nasce con l’obiettivo di accompagnare le Pmi in un percorso concreto di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo. La sfida è fare in modo che la forza diffusa delle Pmi si traduca in una crescita più strutturata, sostenuta da politiche industriali efficaci.

Crescere significa rafforzare la struttura dell’impresa, investire in tecnologia, organizzazione e competenze. Il Piano va esattamente in questa direzione, perché punta a rafforzare le filiere produttive, a sostenere l’innovazione e a creare le condizioni per una crescita più stabile e duratura delle Pmi.

Elementi centrali della crescita sono il capitale umano e l’accesso agli strumenti finanziari. Per quanto riguarda il primo aspetto il Piano Industriale affronta anche questo nodo, mettendo al centro il tema delle competenze e del rapporto tra formazione e sistema produttivo. Accanto al capitale umano, c’è il tema dell’accesso agli strumenti finanziari. Le Pmi hanno bisogno di sostenere investimenti nel tempo e di diversificare le fonti di finanziamento: il Piano introduce un cambio di passo, perché punta a rendere più accessibili e integrati gli strumenti a supporto della crescita”.

“Le Pmi sono la spina dorsale del nostro sistema economico, e allo stesso tempo la parte che più va tutelata e sostenuta, soprattutto alla luce delle transizioni in atto e del contesto geopolitico”. Lo ha detto Cristiano Dionisi, presidente del Comitato piccola industria di Unindustria, durante l’incontro “Pmi oltre l’oggi. Identità Sviluppo Visione” che si è svolto oggi alla Luiss business school. 

“Siamo sempre più chiamati ad affrontare numerose sfide legate alla competitività, all’innovazione e alla capacità di generare valore non solo economico, ma anche sociale e culturale, nei territori in cui operiamo.  La struttura economica della regione è varia e per questo competitiva: abbiamo settori manifatturieri che esportano e innovano, che si coniugano con servizi avanzati che investono e crescono come il digitale, l’audiovisivo, le telecomunicazioni o la sicurezza. In questo quadro le Pmi rappresentano l’ossatura dell’economia del Lazio.

Tuttavia, per continuare ad essere competitivi, diventa fondamentale la crescita dimensionale e manageriale delle Piccole e medie imprese: oltre al lavoro sulla cultura d’impresa sul quale siamo impegnati, riteniamo che il modello di rete e la collaborazione tra grandi aziende e Pmi in chiave di filiera siano due strumenti utili a migliorare ed accelerare la nostra capacità di sviluppo.

L’obiettivo è permettere alle Pmi di agire con la forza di realtà più grandi, ma allo stesso tempo mantenere la propria agilità.

La frammentazione eccessiva impedisce alle imprese di affrontare le grandi sfide della transizione digitale ed ecologica, mentre le medie imprese, avendo superato le prime soglie dimensionali, mostrano tassi di produttività e resilienza nettamente superiori rispetto alle piccole. L’identità è la base del nostro essere imprenditori: le nostre Imprese hanno un forte radicamento territoriale, una cultura industriale consolidata ed una capacità di adattamento che negli anni ha rappresentato un fattore decisivo di tenuta sociale oltre che economica”.

Per continuare su questa strada l’impegno, come rappresentanti della piccola industria, è lavorare su tre direttrici: rafforzare il ruolo dell’imprenditore come guida dello sviluppo economico, accompagnare le imprese nei percorsi di continuità generazionale e di valorizzazione dei giovani talenti, promuovere una cultura associativa sempre più forte e inclusiva. E dobbiamo farlo continuando ad alimentare il grande clima di collaborazione con tutti gli stakeholder, soprattutto le istituzioni – ringrazio molto per la sua presenza oggi la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli – le associazioni e le parti sociali, che dimostrano una forte consapevolezza sull’importanza di guardare con uno sguardo comune alla crescita.

Ringrazio anche il presidente della Piccola industria di Confindustria, Fausto Bianchi, che attraverso il suo operato ha avviato un percorso che ha tra le sue priorità quello di accompagnare la crescita delle tantissime Pmi che abbiamo in Italia. Colgo anche l’occasione per un ringraziamento speciale al Presidente Abete che ci ha permesso di essere qui oggi e che è da sempre vicino al Sistema delle Piccole e Medie Imprese, sia del Lazio che a livello nazionale”.


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24 marzo, 2026

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