Viterbo – Destinazione ex ospedale Grande degli Infermi, riceviamo e pubblichiamo la lettera al direttore inviata da Angelo Allegrini (ex direttore archivio di stato di Viterbo) – Caro direttore, osservo con rammarico che, se l’assessore Aronne si domanda se ci sia un progetto per l’ex ospedale Grande e vorrebbe capire quale sia la sua destinazione d’uso, è perché nonostante la grande valenza dell’intervento immaginato e finanziato ormai da anni per la parte di suo interesse dal ministero della Cultura e dal ministro Franceschini, sembra che ai viterbesi sia sfuggita e non interessi l’importanza capitale del proposito di recuperare l’immobile e farne una vera e propria cittadella della cultura.
L’ex ospedale grande degli infermi
Sono passati infatti sei anni da quando grazie alla visione in primis dell’allora direttore generale degli archivi Anna Maria Buzzi, assieme al direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, ai rispettivi uffici tecnici, alla soprintendente Margherita Eichberg e al sottoscritto direttore dell’archivio di stato, si formò un formidabile gruppo di pressione sul ministro Franceschini e sul presidente Zingaretti, necessario per reperire i cospicui fondi occorrenti e rendere disponibile i circa 25mila metri quadrati di superficie del complesso. Da allora tuttavia poco o nulla si è mosso.
L’idea, oltre a farne sede per l’archivio di stato, era quella di sistemare in palazzo Farnese la soprintendenza all’Etruria Meridionale, creare un museo della salute, collocare nell’edificio dell’ospedale la biblioteca comunale e allestire un ostello per giovani, studenti e turisti.
Angelo Allegrini
In breve tempo però Zingaretti, che aveva presentato in una grandiosa manifestazione il rendering della cittadella così come appena concepito, partecipò alla presentazione di un altro progetto per la ristrutturazione della biblioteca a piazza del Teatro, la Soprintendenza ha trovato conveniente riportare la propria sede a Roma e la direzione generale Archivi del MiC si è trovata praticamente sola a gestire i rapporti con i competenti uffici tecnici della regione.
Nel corso del 2021 la richiamata Dia ha conferito due incarichi all’architetto Raffaela Saraconi e all’ingegnere Giuseppe Pantaleo che hanno provveduto alla redazione del documento di indirizzo alla progettazione e dello studio di prefattibilità preliminare contenente la ricerca storica sul complesso ospedaliero con confronto tra catasto Gregoriano, Catasto del 1939 e quello attuale, nonché sulle demolizioni e ricostruzioni succedutesi nel tempo, l’inquadramento nel contesto, la vincolistica ecc.
Da quando, nel 2022, Buzzi ha lasciato la direzione generale, ben poche persone si sono interessate al progetto di recupero dell’ex ospedale Grande che favorirebbe la rinascita del centro storico molto di più di un cioccolatino e due palloncini a forma di cuore.
In ogni caso, oggi Anna Maria Buzzi, la vera artefice del sogno, dovrebbe – almeno per sentito dire – presiedere l’organismo interno di valutazione proprio del comune di Viterbo o della Asl; non dovrebbe essere quindi difficile per l’assessore Aronne informarsi e capire come stanno le cose se davvero è interessato.
Angelo Allegrini
Ex direttore Archivio di Stato di Viterbo
– L’assessore Aronne (Urbanistica): “Per l’ex ospedale Grande non c’è un progetto, vorrei capire la destinazione d’uso”
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