Viterbo – Rita Marcotulli e John de Leo, quando il jazz abbraccia il rock.
Venerdì 27 marzo, alle ore 21, le storiche mura del teatro dell’Unione di Viterbo si trasformeranno nel laboratorio sonoro di un esperimento irripetibile, dove il jazz abbraccerà il rock in un’unione simbiotica e visionaria.
Il concerto di Rita Marcotulli e John De Leo, presentato in esclusiva per il festival Tuscia in Jazz for Sla 2026, si preannuncia come un evento di straordinaria caratura artistica, interamente dedicato alla celebrazione della band più iconica e rivoluzionaria della storia della musica moderna: i Pink Floyd. Non si tratterà di una semplice esecuzione di cover, bensì di un’operazione di chirurgia sonora in cui i due jazzisti smonteranno e ricostruiranno i capolavori del quartetto britannico, spogliandoli della loro veste originale per rivestirli di nuove armonie, improvvisazioni e colori timbrici inediti.
Brani leggendari come Money, con il suo inconfondibile tempo dispari, o le atmosfere oniriche di Wish You Were Here e l’epica psichedelia di Shine On You Crazy Diamond, verranno filtrati attraverso la sensibilità jazzistica, perdendo i propri confini rigidi per diventare materia fluida e vibrante. Questo dialogo tra generi non è d’altronde una novità, poiché il jazz ha spesso strizzato l’occhio al rock e viceversa, alimentando una tensione creativa che ha segnato la storia della musica.
Resta celebre e ammantato di mistero il progetto di una collaborazione discografica tra Jimi Hendrix e Miles Davis, un sodalizio che avrebbe dovuto fondere l’elettricità distorta del rock con l’avanguardia modale del jazz, ma che non vide mai la luce a causa della prematura scomparsa del chitarrista.
Sebbene per molti questa rimanga una suggestiva leggenda metropolitana, è accertato che tra i due scorresse una profonda stima reciproca e che un loro disco sarebbe diventato, senza alcun dubbio, un oggetto di culto assoluto. Oltre a queste narrazioni quasi mitologiche, la realtà quotidiana della produzione musicale vede moltissimi rocker avvalersi sistematicamente dell’apporto di jazzisti di fama internazionale per elevare la qualità delle proprie incisioni; basti pensare a Vasco Rossi, che da anni sceglie di registrare i suoi album a Los Angeles circondandosi di turnisti provenienti dal mondo del jazz per garantire una cifra stilistica superiore.
Per chiunque nutra il desiderio o la semplice curiosità di riscoprire il repertorio dei Pink Floyd in una veste completamente rivoluzionata, l’appuntamento di venerdì sera rappresenta un’occasione imperdibile per ascoltare Rita Marcotulli, unanimemente considerata la pianista più rappresentativa e autorevole del panorama jazzistico contemporaneo, in coppia con l’eclettismo vocale e la genialità di John De Leo, indimenticabile voce dei Quintorigo.
La padronanza tecnica della Marcotulli, unita alla capacità di De Leo di utilizzare la voce come uno strumento polifonico, garantisce che anche i puristi più intransigenti di entrambi i generi non rimarranno delusi da questa produzione esclusiva del Tuscia in Jazz for Sla 2026, una serata dove la solidarietà incontra l’eccellenza artistica. I biglietti per partecipare a questa immersione totale nella creatività sono già disponibili in prevendita sul circuito ciaotickets.com.
Italo Leali
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