Civita Castellana – Un invito alla responsabilità condivisa, alla difesa quotidiana della libertà e a una pacificazione capace di superare l’odio senza cancellare la memoria. È il cuore del discorso pronunciato dal sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
Civita Castellana – Le celebrazioni del 25 aprile – Il sindaco Giampieri
“Oggi siamo qui insieme per celebrare una delle date più significative della nostra storia nazionale”, ha esordito il sindaco, ricordando come il 25 aprile rappresenti “una data che parla di rinascita, di coraggio, di estremo sacrificio”, il momento in cui “l’Italia tornò a respirare la libertà, dopo gli anni tragici della guerra”.
Giampieri ha sottolineato che “il 25 aprile non è una ricorrenza qualsiasi», ma «il giorno in cui la nostra Nazione ritrovò se stessa”, ponendo le basi di un futuro fondato su “libertà, rispetto della persona, partecipazione democratica e pluralismo”. Un patrimonio che, ha aggiunto, “non deve restare soltanto memoria del passato, ma diventare responsabilità condivisa nel presente”.
Civita Castellana – Le celebrazioni del 25 aprile
Al centro dell’intervento il valore della libertà, definita come un bene da difendere ogni giorno: “La libertà non la possiamo e non la dobbiamo mai dare per scontata. Vive soltanto se viene difesa nel diritto al dissenso”. E ancora: “Non esiste libertà senza rispetto reciproco”.
Il sindaco ha poi richiamato i rischi delle divisioni che hanno attraversato la storia repubblicana: “Per troppo tempo il passato è stato usato come arma per dividere”, denunciando “delegittimazione” e “sopraffazione dell’avversario”. Un approccio che, ha avvertito, “tradisce la libertà”.
Civita Castellana – Le celebrazioni del 25 aprile
Da qui il passaggio centrale del discorso, dedicato al tema della pacificazione: “Non significa dimenticare […] ma riconoscere che il tempo dell’odio deve finire”. Per Giampieri, pacificazione vuol dire “avere la forza di dirsi avversari senza considerarsi nemici” e costruire una comunità capace di confronto «senza disprezzo”.
Un messaggio rivolto anche alla comunità locale: “Anche dalla nostra piccola Civita Castellana deve partire questo messaggio», ha affermato, auspicando una cittadinanza «capace di discutere con passione ma senza odio”.
Infine, il richiamo all’impegno collettivo: “Custodire la democrazia, onorare la libertà, costruire la pacificazione”, con “rispetto della memoria” e “amore sincero per l’Italia”.
Giusi De Novara
Civita Castellana – Le celebrazioni del 25 aprile
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