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Viterbo - 24 in totale le misure di prevenzione emanate dal questore Luigi Silipo - Una per tentata rapina, una per maltrattamenti contro una donna e una in ambito sportivo per minacce contro l'arbitro

Aggredisce e minaccia un coetaneo in classe, minore ammonito per bullismo

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Viterbo – Aggredisce e minaccia un coetaneo in classe, minore ammonito per bullismo. 24 in totale le misure di prevenzione emanate dal questore Luigi Silipo: una per tentata rapina, una per maltrattamenti contro una donna e una in ambito sportivo per minacce contro l’arbitro.

Carabinieri e polizia

Carabinieri e polizia 


“Nel corso delle ultime settimane, sono stati adottati numerosi provvedimenti da parte della questura di Viterbo nei confronti di soggetti riconducibili alle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente, il tutto al fine di garantire sicurezza ed incolumità pubblica in un’ottica preventiva – si legge nella nota della questura -.

In tale quadro di prevenzione, grazie al coordinamento ed alla collaborazione dell’arma dei carabinieri, al termine di accurate istruttorie curate da personale della divisione polizia anticrimine, sono stati emanati dal questore Luigi Silipo 24 misure di prevenzione, nello specifico 12 divieti di ritorno, 2 ammonimenti per violenza domestica, 1 ammonimento per bullismo, 10 avvisi orali ed 1 Daspo sportivo.

Il provvedimento per bullismo è stato emesso nei confronti di un minore per atti perpetrati all’interno di un istituto scolastico della provincia nei confronti di un coetaneo, quali insulti, minacce ed aggressioni fisiche, durante l’orario di lezione, e in assenza momentanea dell’insegnante di classe, a seguito dei quali si sono rese necessarie, per la persona offesa, le cure mediche del caso.

La questura di Viterbo

La questura di Viterbo


Il primo ammonimento per violenza domestica è stato adottato a carico di un uomo che, dopo la conclusione di un rapporto sentimentale, assumeva atteggiamenti vessatori ed intrusivi nei confronti dell’ex compagna, fino a perseguitarla e minacciarla. Il secondo ammonimento, irrogato su proposta della stazione carabinieri di Corchiano, è stato emesso nei confronti di un soggetto che attuava reiterate condotte maltrattanti nei confronti della moglie, anche in presenza di minori.

Sono state inoltre irrogate 10 misure di divieto di ritorno su proposte dei carabinieri, sia nel capoluogo che in altri comuni della provincia, per periodi della durata compresa tra sei mesi a quattro anni.

Nello specifico, ad un uomo ultra quarantenne residente nella provincia di Viterbo, su proposta dei carabinieri della compagnia di Ronciglione, già destinatario di significativi provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria e resosi responsabile di una tentata rapina con l’uso delle armi all’interno di un esercizio commerciale, sono state irrogate le misure di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ronciglione di anni due e dell’avviso orale.

Luigi Silipo

Luigi Silipo


Unitamente alle misure anzidette, l’autorità di pubblica sicurezza ha irrogato anche altri 9 provvedimenti di avviso orale e un divieti di accesso alle manifestazioni sportive. Quest’ultimo provvedimento è stato adottato, su proposta della stazione carabinieri di Pescia Romana nei confronti di un tesserato della locale squadra di calcio, militante nel campionato di promozione provinciale, il quale, in occasione dell’incontro casalingo con l’Atletico Cimina Falisca, nel contestare una decisione arbitrale, minacciava ed oltraggiava ripetutamente il direttore di gara alla presenza dei militari dell’Arma impiegati in servizio di ordine pubblico” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 aprile, 2026

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