Civita Castellana – Un buco che continua ad allargarsi e che ora supera quota 150mila euro, accendendo lo scontro politico sul futuro del Carnevale.
È l’allarme lanciato dal consigliere del Pd Simone Brunelli, che chiede la convocazione urgente di un consiglio comunale e il commissariamento della Fondazione che gestisce la manifestazione.
Alla richiesta si uniscono anche Danilo Corazza, candidato sindaco con la sua lista civica, insieme ai sostenitori Alfredo Censi e Daniele Ceccani. Prese di posizione analoghe da parte del pentastellato Valerio Biondi e di Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista.
“Ci arrivano notizie drammatiche sulla fondazione del carnevale – dice Simone Brunelli, consigliere comunale del Partito democratico – come facilmente prevedibile, sembrerebbe che il risultato dell’edizione del 2026 sia addirittura peggiore di quello del 2025, con un debito complessivo che arriva a superare i 150mila euro. Il sindaco Luca Giampieri e tutta l’amministrazione non possono più far finta di niente”.
“Chiediamo che, nel rispetto dello statuto, venga convocato immediatamente il consiglio comunale e che si provveda a commissariare la fondazione – incalza Danilo Corazza, candidato sindaco – e allo stesso modo chiediamo un’immediata assunzione di responsabilità per salvaguardare i creditori. Si tratta di una tradizione che merita molto di più di questa indecenza. Da parte nostra possiamo assicurare che neanche un euro dei cittadini verrà utilizzato per coprire l’irresponsabilità e la leggerezza di chi ha maneggiato in questa maniera denaro pubblico senza garantire un solo miglioramento e una crescita della nostra manifestazione più sentita. Sospendete la propaganda, c’è un problema serio, creato dall’amministrazione, che va risolto al più presto”.
Dello stesso parere Valerio Biondi, consigliere comunale pentastellato. “È del lontano 11 marzo 2026 – spiega Biondi – la nostra richiesta di comunicazioni del sindaco al consiglio comunale del 12 marzo scorso in merito ai conti della fondazione del Carnevale civitonico. Sia per quanto riguarda il ‘buco’ già noto dell’edizione 2024/2025 che per quello che era ampiamente prevedibile per l’edizione 2025/2026.
Il sindaco Giampieri ci aveva comunicato in quella seduta che aveva immediatamente provveduto a richiedere i conti alla fondazione dando loro 10 giorni di tempo per rispondere. Della risposta – precisa Biondi – ci avrebbero dovuto dare notizia. Ad oggi nessuno ci ha informato di nulla. Apprendiamo invece in queste ore che si sarebbe arrivati addirittura a 150mila euro di passivo il che desta enormi preoccupazioni in tutti noi. Preoccupazioni sicuramente per le conseguenze di questo enorme debito, ma, voglio sottolineare, anche del fatto che certe informazioni arrivano sempre prima ad alcuni piuttosto che a chi, come noi, segue le ordinarie regole amministrative per averle. A molti sembrerà una cosa da nulla ma non lo è affatto, la trasparenza e la correttezza amministrativa dovrebbero essere requisiti prioritari”.
“150mila euro sono una cifra considerevole – incalza Yuri Cavalieri, consigliere comunale di Rifondazione comunista – la fondazione del Carnevale, il sindaco e l’amministrazione comunale tutta hanno l’obbligo di chiarire e di dichiarare se queste cifre corrispondono al vero. Nel caso, come temiamo, così fosse ci aspettiamo delle spiegazioni immediate sulle cause di questo ‘buco’, provvedimenti nei confronti di chi ha usato così superficialmente soldi pubblici e soprattutto la garanzia che non saranno i cittadini a pagare questo sperpero. Qualora invece le cifre uscite sui giornali non corrispondano al vero si faccia altrettanto chiarezza e si risponda velocemente alle richieste di accesso agli atti protocollate dai consiglieri di opposizione”.
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