Viterbo – “Cavalli, mercatini e cena a tema per la festa del Santissimo Salvatore”. Alessandra Cortese, presidente dell’associazione Rievocazione storica Santissimo Salvatore, ha presentato il programma dei festeggiamenti medievali a palazzo dei Priori questa mattina.
Diverse le iniziative medievali in programma per i prossimi giorni che si concentreranno nelle giornate del 9 e 10 maggio.
Viterbo – La presentazione delle iniziative per il Santissimo Salvatore
La sindaca Chiara Frontini ha affermato: “Questa festa sta prendendo sempre più piede, e si sta arricchendo di appuntamenti. È una festa religiosa e il suo cuore, ovviamente, resta la processione. Sarà però accompagnata da mercatini e molto altro”.
“Quest’anno abbiamo partecipato al bando per l’assessorato alla cultura – ha poi aggiunto -, così da garantire gli investimenti per le feste, cercando di creare un rapporto continuativo”.
A spiegare l’importanza della rievocazione storica al livello sociale è Katia Scardozzi, assessora alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale: “Spiritualità e tradizione sono gli argomenti più belli da trattare, e questa tradizione ce lo permette. Il corteo ha come sfondo il centro storico di Viterbo, e da tempo percorre le nostre vie. È nostra intenzione continuare questa tradizione alla luce del fatto che questo è uno dei cortei più partecipato e più visto. Le tradizioni sono le nostre radici e non vanno mai abbandonate”.
Alessandra Cortese ha invece presentato il programma: “I primi tre giorni sono di preghiera. Sabato 9 comincia la festa e il primo appuntamento è alle 18 con la messa”. Alessandra Cortese ha spiegato che il cambio di programma rispetto agli anni passati è stato fatto per scelta di tutti gli organizzatori. La messa infatti, da tradizione veniva svolta alla fine della rievocazione. “Da quest’anno sarà celebrata prima della processione”.
“La processione – ha poi continuato – parte da San Pellegrino, e arriva fino a Santa Maria Nuova. Sarà presente anche il vescovo, e a seguire ci sarà la cena medievale, aperta a tutti coloro che si prenoteranno. La cena si terrà nelle scuderie del palazzo papale, con cibi medievali che verranno spiegati da professionisti”.
Domenica 10 maggio in centro sarà possibile trovare il tradizionale mercato medievale, mentre mercoledì una novità: in collaborazione con il liceo Santa Rosa si terrà un convegno sui papi, antipapi e il primo conclave. All’incontro sarà presente Mario Prignano, storico e caporedattore di Rai 1.
Nel chiostro di Santa Maria Nuova, sempre domenica, sarà disponibile l’angolo delle torture e una mostra fotografica intitolata “Come eravamo… Come siamo”.
Don Nicola Migliaccio, parroco delle chiese di Santa Maria Nuova e San Lorenzo ha raccontato la storia da cui nasce la festa del Santissimo Salvatore: “Nel marzo del 1283 due bifolchi non riuscivano a lavorare a causa dei buoi che sembravano non voler procedere, anzi si inginocchiavano. Scavando con le zappe, gli aratori trovarono una cassa di pietra, al cui interno c’era un trittico con l’immagine del Santissimo Salvatore di molti anni prima in stile bizantino”.
“Sei preti – ha proseguito il parroco – di Santa Maria Nuova sono andati a prendere l’immagine per portarla in città. Venne poi portata a Santa Maria Nuova che non solo era la chiesa dove il comune custodiva i propri atti, ma era anche la sede dell’arte dei bifolchi”.
“Questa rievocazione – ha concluso don Nicola Migliaccio – rappresenta una pagina significativa nella storia di questa città. È un momento di coesione che rafforza i legami tra singoli cittadini, istituzioni e organi religiosi. Una città non può crescere senza rispettare le basi che l’hanno creata”.
Nicole Tarantello
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