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La voce della signora Maria e del signor Mario - Viterbo - Elia Ganci chiede le ragioni all'amministrazione Frontini: "Fa rabbia perché funzionava e aiutava concretamente noi studenti"

“Il centro d’aggregazione giovanile Lo Spiffero chiuso senza una spiegazione”

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Viterbo - Lo Spiffero

Viterbo – Lo Spiffero

Viterbo - L'inaugurazione dello Spiffero

Viterbo – L’inaugurazione dello Spiffero

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da ormai due settimane il centro d’aggregazione giovanile “Lo Spiffero”, che frequentavo per studiare, è chiuso senza che siano state date spiegazioni chiare o aggiornamenti su una possibile riapertura.

Per noi studenti era un luogo importante: uno spazio tranquillo, accessibile e adatto alla concentrazione, che negli ultimi mesi era diventato un vero punto di riferimento. Il 14 marzo 2026 ho seguito l’intervento della sindaca Chiara Frontini, durante il quale veniva annunciata la ripresa delle attività del centro.

Sentire quelle parole ci aveva dato fiducia, ma ad oggi la realtà è diversa: il centro resta chiuso e noi non sappiamo il perché. Questa situazione ci sta mettendo in difficoltà. Molti di noi, non avendo alternative valide, sono costretti a studiare nei bar, dove bisogna consumare e dove l’ambiente non è sempre adatto allo studio.

Non tutti possono permetterselo ogni giorno, e comunque non è la stessa cosa. Inoltre, la situazione nel centro di Viterbo sta diventando sempre più complicata anche dal punto di vista della sicurezza. Sempre più spesso si percepisce un clima di degrado e insicurezza, che rende difficile per noi giovani vivere serenamente gli spazi della città e trovare luoghi adatti dove incontrarsi o studiare.

Fa ancora più rabbia vedere come vengano spesi migliaia di euro per interventi superficiali, come allestimenti temporanei o elementi decorativi, quando dall’altra parte noi giovani restiamo senza spazi concreti. Abbellire la città non serve a nulla se poi il disagio reale viene ignorato: il degrado non si nasconde con qualche fioriera, ma si affronta investendo nei servizi e nei luoghi utili alla comunità.

Soprattutto in un contesto in cui ce n’è sempre più bisogno. Per una volta che c’era un servizio utile, viene meno senza spiegazioni. Attraverso il vostro giornale, chiedo al comune di Viterbo di chiarire i motivi di questa chiusura e di dare informazioni certe sui tempi di riapertura. Per noi non è solo un edificio chiuso, ma un’opportunità che viene a mancare. Spero che questa segnalazione possa aiutare a far emergere il problema e a trovare una soluzione.

Elia Ganci


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2 aprile, 2026

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