Civita Castellana – Don Augusto Mascagna è stato nominato da Papa Leone XIV vescovo della diocesi di Pistoia e Pescia. “Affido il mio ministero alla Madonna ad Rupes”, le sue prime parole .
“Surrexit Christus, spes mea: è risorto Cristo, speranza mia. È l’augurio più bello che desidero rivolgervi in questo momento – le prime parole del neo eletto vescovo di Pistoia e Pescia, don Augusto Mascagna- potete immaginare come ho vissuto questi ultimi giorni: con tremore e gioia grande, come le donne che corsero al sepolcro, lo trovarono vuoto e sperimentarono insieme la paura di una tragedia e la gioia per qualcosa di inatteso che apriva strade nuove. Sono stati giorni in cui ho sentito davvero “il vento dello Spirito abbattersi impetuoso”, la vita prendere fuoco e il terremoto di un cambiamento profondo, di una novità mai entrata nei miei progetti.
Il vescovo Marco Salvi e don Augusto Mascagna
Ho avvertito la mia indegnità, le mie incapacità, le mie debolezze. E anche la tentazione di dire: “Signore, allontanati da me, che sono un peccatore”, ma un peccatore perdonato. Poi, ho guardato alla mia vita e mi sono reso conto di aver sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto attraverso i miei superiori e le persone che ho cercato di servire. “Signore, sulla tua parola getterò le mie reti” , perché da quando ho conosciuto Te la mia vita è cresciuta nella profondità delle relazioni, nell’intensità delle emozioni e in quella “vita in abbondanza” che solo Tu sai donare.
La vita qualche volta ti fa chiudere porte e aprire strade più grandi, e in questo momento, il primo pensiero è per Sua Santità Leone XIV, pellegrino di pace, che ha voluto affidarmi questo ministero, mai richiesto e mai atteso, ma che accolgo con tutto l’impegno. E poi ci siete voi, fratelli e sorelle, il mio pensiero e la mia vita, la mia famiglia, la mia comunità, la mia Chiesa. I fratelli preti con cui sono cresciuto, la mia vita. Sono fiero di essere figlio di questa terra a metà tra la grande città e la provincia, che sa vivere questa appartenenza, senza separazione l’una dall’altra.
Provinciali, di paese, legati alle nostre tradizioni su cui si fonda la nostra fede, ma capaci di guardare alla città per nutrirci di Spirito, di cultura, di arte, di relazioni autentiche e di apertura al mondo. Potremmo dire che i cristiani delle nostre terre amano il campanile del paese e guardano al colonnato di San Pietro; si nutrono delle nostre tradizioni e amano immergersi nella grande tradizione della chiesa, quella con la T maiuscola. Radici forti e cuore aperto. Sono figlio vostro, e i figli quando lasciano la casa paterna devono aver chiaro quello che hanno ricevuto.
Don Augusto Mascagna
E io sono grato, innanzitutto, ai miei vescovi. Da monsignor Rosina ho ricevuto la formazione di seminario e l’ordinazione presbiterale; da monsignor Zadi ho ricevuto il valore della fraternità e della comunione diocesana in una fede semplice ma sempre presente; da monsignor Rossi ho avuto la paternità spirituale in seminario, la bellezza della radicalità del Vangelo, l’amore per la chiesa ed un esempio di dedizione qualificata per il popolo di Dio a cui bisogna sempre dare il meglio; da monsignor Salvi ho avuto la fiducia di continuare il mio ministero. Sono grato a tutto il popolo di Dio di questa diocesi che ho servito, soprattutto, nelle parrocchie di Civita Castellana, di Anguillara Sabazia, di Rignano Flaminio ed ora di Orte. Quanta grazia di Dio ho ricevuto da voi. L’esperienza di essere Chiesa, di crescere come comunità e la paternità messa a servizio di questo popolo sono stati il pane quotidiano con cui mi avete nutrito.
Questa nomina avviene tra due date che mi radicano a doppio filo alla mia terra. Il 21 aprile è la ricorrenza della morte di mio padre, la storia, la mia famiglia, Caprarola. E il 18 aprile è stata la ricorrenza dell’ordinazione sacerdotale del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini, la fede, il cammino fatto insieme e Lui, che dal cielo, continua in cordata questo cammino di fraternità.
E ora? Bisogna ripartire, è dall’età di 11 anni sto sempre con la valigia in mano, pellegrino dietro a Cristo, Speranza mia. Ed ora Pistoia e Pescia, un’avventura alla sequela di Gesù Cristo. Passo dalle nocchie e dalle castagne ai vivai e ai fiori; dai laghi della nostra terra al fiume Arno, dalle colline di questa pianura falisca ai 2300 metri dell’Abetone. Questa la geografia. La storia è la storia di due diocesi unite “in persona Episcopi”; storia dell’arte bellissima, chiese e monumenti e la voglia di continuare a camminare dietro a Gesù Cristo.
La grammatica e la sintassi sono quelli della fede in Gesù Cristo, della chiesa e delle sue comunità parrocchiali, della voglia di creare comunità con i più poveri, coi giovani, i ragazzi e le famiglie. Il vocabolario è fatto di parole profonde e intense come quelle della S. Scrittura; il vocabolario fa rima con fraternità di compagni di viaggio a cui “arde il cuore” per la voglia di camminare col Signore, e, ancora, fa rima con disponibilità, accoglienza, poveri e Chiesa. Il resto ce lo metterà il Signore e Lui “ha giurato e non si pente”.
Vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera, invocando i nostri santi protettori: la beata Cecilia Eusepi, che ritroverò a Pistoia, dove trascorse alcuni mesi della sua vita tra le Mantellate a Quarrata, il servo di dio don Pier Luigi Quatrini e, con filiale affidamento, la Madonna ‘ad Rupes’, sempre Madre, sotto il cui sguardo materno desidero porre questo nuovo cammino”.
Profilo biografico di don Augusto Mascagna
Don Augusto Mascagna, presbitero della Diocesi di Civita Castellana (VT), è nato a Caprarola (VT) il 12 marzo 1964 da Egidio e Agnese Loppi. Dopo aver terminato la formazione a Roma, presso il Pontificio Seminario Minore e successivamente in quello Maggiore, è stato ordinato diacono nella Basilica di S. Giovanni in Laterano in Roma il 29 ottobre 1988 dal Vicario di Roma, S. E. Cardinale Ugo Poletti, e il 15 aprile 1989 ha ricevuto l’ordine del presbiterato da S.E. Mons. Marcello Rosina, vescovo di Civita Castellana, nella Chiesa di S. Michele Arcangelo, a Caprarola. In possesso della Licenza in Teologia dogmatica (indirizzo cristologico), conseguita nel 1991 presso la Pontificia Università Lateranense (PUL), è stato nominato parroco di S. Giovanni Decollato in S. Benedetto a Civita Castellana il I novembre 1990, dopo aver svolto l’incarico di vicario parrocchiale della Cattedrale di S. Maria Maggiore. Dal 1989 al 1999, ha rivestito l’incarico di Assistente diocesano dell’Azione Cattolica. Dal 1991 al 2008 ha svolto attività di docente incaricato di Teologia Fondamentale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Trocchi” a Nepi (VT) e dal 1990 al 2005 è stato delegato episcopale per la Pastorale Giovanile della Diocesi. Il 12 settembre 1999 è stato nominato parroco della Parrocchia “Regina Pacis” ad Anguillara Sabazia. È stato membro del Consiglio presbiterale della Diocesi nel quinquennio 2009-2014, durante l’episcopato di S.E. Mons. Romano Rossi. Il 15 ottobre 2011 è stato trasferito come parroco dei Ss. Vincenzo e Anastasio a Rignano Flaminio. È stato delegato diocesano per la Pastorale familiare. Ha svolto l’incarico di assistente spirituale del Centro Vocazionale Diocesano ininterrottamente fino al presente. Il 15 maggio 2023 è stato nominato da S.E. Mons. Marco Salvi, Vicario episcopale per la Pastorale, è membro del collegio dei consultori “ad quinquennium” e membro del Consiglio presbiterale. Il 26 maggio 2023 è stato nominato Parroco della Concattedrale di S. Maria Assunta di Orte. Tra gli incarichi diocesani ha svolto il servizio di segretario del consiglio presbiterale, referente diocesano del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia e Vicario episcopale per la Pastorale. È delegato diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio don Pier Luigi Quatrini.
Il corpo di polizia locale di Orte esprime profonda gioia e sincera soddisfazione per la nomina del nostro parroco, don Augusto, a Vescovo delle Diocesi di Pistoia e Pescia
Nel corso degli anni, don Augusto ha rappresentato per la comunità ortana un punto di riferimento umano, spirituale e sociale di straordinario valore. Sempre attento alle esigenze dei cittadini, ha saputo distinguersi per la sua disponibilità, la capacità di ascolto e la costante vicinanza alle istituzioni locali, inclusa la nostra realtà operativa. Il suo operato si è contraddistinto per equilibrio, sensibilità e spirito di servizio, qualità che hanno contribuito a rafforzare il senso di comunità e collaborazione tra i cittadini e le istituzioni. In numerose occasioni, don Augusto ha dimostrato concreta attenzione verso le attività della Polizia Locale, promuovendo valori di rispetto, legalità e solidarietà. Siamo certi che porterà queste stesse doti e questo stesso impegno nel nuovo e prestigioso incarico che gli è stato affidato. A nome di tutto il corpo di polizia locale di Orte, rivolgiamo a don Augusto i più sentiti auguri per questo importante cammino, con gratitudine per quanto ha donato alla nostra comunità e con l’auspicio di un futuro ricco di soddisfazioni e successi nel suo ministero episcopale.
Corpo di polizia locale di Orte
Gli auguri del presidente della Provincia di Viterbo a monsignor Augusto Mascagna
È con gioia e un sincero senso di orgoglio che ho appreso la notizia della nomina di monsignor Augusto Mascagna a vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia da parte di sua santità Papa Leone XIV. A nome mio personale, dell’amministrazione provinciale e di tutta la comunità della Tuscia, desidero rivolgere le più sentite congratulazioni per questo prestigioso e delicato incarico. Veder nascere e crescere una vocazione così significativa nel nostro territorio è un onore per l’intera provincia. A monsignor Mascagna vanno i miei auguri più affettuosi per l’inizio di questo nuovo percorso. Che possa proseguire il suo cammino con la stessa forza e lo stesso spirito di servizio che lo hanno sempre contraddistinto qui, nella sua terra d’origine.
Alessandro Romoli
Presidente della provincia di Viterbo
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