Viterbo – (sil.co.) – Droga nella busta della spesa e oltre cinquemila euro che odoravano di cocaina. Proseguono le indagini dopo l’arresto di un 26enne tunisino, attorno alle 19 di giovedì 2 aprile in un appartamento disabitato al secondo piano di uno stabile di via del Meone utilizzato come base dello spaccio. L’arrestato farebbe parte di una banda di connazionali che avrebbero gestito in centro, con “centrale” dentro porta Romana, un fiorente giro di spaccio, “foraggiati” di stupefacenti a credito da fornitori a monte.
Viterbo – Polizia – La droga sequestrata in centro
Il presunto pusher, risultato nullatenente e nullafacente, è stato sorpreso dalla squadra mobile in pieno centro, con ben 40 panetti di hashish dal peso totale di 4 chili e un involucro termosaldato contenente 312 grammi lordi di cocaina che, se venduta, poteva fruttare oltre sessantamila euro. Secondo gli investigatori, viste le condizioni economiche, avrebbe ricevuto lo stupefacente a credito da fornitori a monte.
L’arrestato, difeso dagli avvocati Samuele De Santis e Stefano Billi, ha ottenuto nel frattempo i domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico, misura in essere presso la sua abitazione a ridosso delle mura. Contestualmente alla convalida, il gip Rita Cialoni, davanti alla quale si è avvalso della facoltà di non rispondere, sabato 4 aprile ha disposto il sequestro preventivo degli oltre 5mila euro rinvenuti in due borselli in camera da letto, ritenuti provento dei traffici illeciti. Il denaro, in banconote di vario taglio e avvolto nel cellophane avrebbe emanato un forte oddore di ammoniaca, tipico della cocaina.
Viterbo – Polizia – Nascondevano la droga dietro i vasi in piazza del Teatro, arrestati due pusher
Si procede invece separatamente per il presunto complice, un connazionale con cui il 26enne avrebbe gestito un fiorente traffico di stupefacenti, già arrestato con un altro connazionale sabato 3 maggio 2025, che alla vista dei poliziotti ha tentato di darsi alla fuga verso via della Bontà, mentre il 26enne, con la sua busta della spesa gonfia di droga, cercava di chiudersi dentro il portone di un civico di via del Meone, che stava aprendo con la chiave al momento del fermo.
Nel corso dell’operazione del 3 maggio dell’anno scorso, la polizia aveva sequestrato sempre hashish e cocaina, oltre a 300 euro in contanti. Nello specifico, gli agenti della monile hanno notato i due nordafricani che, dopo aver occultato la droga dietro alcuni vasi posti in piazza del Teatro, si sono allontanati. Poco dopo ha fatto ritorno uno degli stranieri e ha prelevato due dosi di cocaina, consegnandole ad un uomo dietro la corresponsione di 100 euro. Nel frattempo sono state recuperate ulteriori 4 dosi di cocaina e 3 stagnole contenenti hashish nascoste dietro i vasi, mentre sono stati raggiunti e fermati i due spacciatori.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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