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Cronaca - Dolore a Montefiascone per la 45enne uccisa nei Paesi Bassi: arrestato il compagno. La sindaca De Santis: “Condanno fermamente il gesto”

Femminicidio ad Amsterdam, ancora nessuna notizia sul rientro della salma di Ilenia Panzolini in Italia

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Montefiascone – Femminicidio ad Amsterdam, ancora nessuna notizia sul rientro della salma di Ilenia Panzolini in Italia.

La polizia olandese - In alto Antonio Lupoli, in basso Ilenia Panzolini

La polizia olandese – In alto Antonio Lupoli, in basso Ilenia Panzolini


A una settimana dal femminicidio avvenuto ad Amsterdam, non ci sono ancora certezze sui tempi del rientro in Italia della salma di Ilenia Panzolini, la 45enne originaria di Montefiascone uccisa nell’abitazione in cui viveva nei Paesi Bassi.

Un’attesa che si aggiunge al dolore di una comunità profondamente scossa dalla tragedia.

La donna, trasferitasi da anni in Olanda dove lavorava e conviveva con il compagno, è stata trovata senza vita nella serata di venerdì 17 aprile. Per l’omicidio è stato arrestato Antonio Lupoli, 46 anni, attualmente unico indagato e in stato di detenzione.

L’uomo, fermato immediatamente dopo il ritrovamento del corpo, avrebbe contatti solo con il proprio avvocato, mentre la polizia non ha diffuso ulteriori dettagli sul caso.

Antonio Lupoli

Antonio Lupoli


Le indagini, avviate dagli agenti intervenuti intorno alle 19,45 in un’abitazione di Madurastraat, nel quartiere Indische Buurt, si sono concentrate fin da subito sull’ambito domestico. Dopo una prima fase in cui nessuna ipotesi era esclusa, già nella mattinata di sabato gli inquirenti hanno indicato come prevalente la pista del delitto maturato tra le mura di casa. L’area è stata transennata per consentire tutti gli accertamenti, mentre proseguono le audizioni dei vicini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Nel frattempo, resta da chiarire se sia stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima, dopo i primi esami esterni, e quando sarà possibile riportare la salma in Italia.

A Montefiascone il dolore è palpabile. “Esprimo vicinanza e cordoglio per quello che è successo – ha dichiarato nei giorni scorsi la sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis -. Condanno fermamente il gesto, sono sicura che la giustizia farà il suo corso ma credo che sia importante che le istituzioni intervengano per fermare questo fenomeno culturale e prevenirlo. Non quando succede il fatto in sé. Perché c’è lei che è la prima vittima – ha sottolineato la prima cittadina, e poi c’è la famiglia, le sorelle e la madre, che sono altrettanto vittime di tutta questa situazione”.

Ilenia Panzolini

Ilenia Panzolini


Accanto al dolore, emergono riflessioni più ampie su un fenomeno, quello del femminicidio, che continua a ripetersi. “Finché la mentalità non cambia – osserva Marina in un messaggio di cordoglio apparso sui social – cambia solo il nome della vittima”.

Un dato che trova riscontro anche oltre i confini italiani: secondo quanto riportato dai media locali, nei Paesi Bassi una donna viene uccisa in media circa una volta ogni otto giorni, spesso proprio all’interno dell’ambiente domestico, per mano di partner, ex o familiari.


Articoli: “Femminicidio ad Amsterdam: la giustizia farà il suo corso ma è importante prevenire” – Femminicidio ad Amsterdam, uccisa Ilenia Panzolini


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 aprile, 2026

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