Viterbo – “La pace nel mondo, la sofferenza di persone e popoli rimangono nella nostra responsabilità personale ecclesiale e sociale”. Il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, stamani ha aperto con queste parole la messa in diretta su Rai1 dall’abbazia di San Martino al Cimino.
La messa su Rai1 da San Martino al Cimino – Il vescovo Piazza
E dal rosario che ieri sera papa Leone XIV ha presieduto alle 18, per invocare il dono della pace. “Portiamo nel cuore l’intensità della preghiera universale che si è unita attorno al santo Padre nella vigilia di ieri sera – ha ricordato Piazza – . portiamo oggi questa preghiera sull’altare, perché il Signore ci faccia il dono della pace.
Le parole del santo Padre chiamano tutti a responsabilità. In particolare, chiedo agli ammalati di offrire la loro sofferenza perché torni la pace nel mondo”.
Nel dono della Pasqua rigeneratrice e nel segno ancora della pace, l’omelia in diretta tv. “Siamo chiamati a essere oggi perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere – le parole di Piazza – a testimoniare il dono della Pasqua e rigenerare con la linfa vitale del Risorto ogni contesto del nostro cammino nel quotidiano.
Questi tratti distintivi dell’essere Chiesa nel tempo sono il terreno fecondo in cui si manifesta la pienezza della vita offerta a tutti. La sua visita non si limita allo spazio del Cenacolo, ma va oltre, affinché tutti possano ricevere il dono della pace e della vita con il soffio creatore.
Per due volte Gesù dice ai discepoli: pace a voi e aggiunge: come il padre ha mandato me, anch’io mando voi. Detto questo, soffiò su di loro dicendo: ricevete lo spirito santo”. E questo è il mandato che è stato consegnato alla chiesa.
La messa solenne stamani è stata preceduta dal racconto di Viterbo, partendo da piazza San Lorenzo, definita anima viva e pulsante della città, luogo incantato dove s’intrecciano la storia di Viterbo e quella della chiesa, il loggiato da cui i papi si affacciavano per benedire il popolo, la sala del primo e più lungo conclave della storia e quindi la cattedrale di san Lorenzo. Basilica di cinque pontefici.
Il viaggio è proseguito attraverso il quartiere San Pellegrino, per arrivare in abbazia a San Martino, dove il vescovo Piazza ha celebrato la messa, in un’abazia piena.
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