Orte – Loris Schina e Clemence Merou sono i campioni della Spartan Race di Orte edizione 2026. Tra gli oltre 6mila iscritti al via nel weekend di gare, il torinese e la francese si aggiudicano le competizioni sulla distanza Beast, la più difficile e selettiva, rispettivamente nella categoria maschile e in quella femminile.
Orte – Spartan Race 2026 – I primi tre della gara maschile
Le batterie della Beast hanno inaugurato ieri mattina la due giorni di gare che ha segnato il ritorno, dopo sei anni, della Spartan Race a Orte. Subito in azione gli atleti più forti e specializzati in questa particolare disciplina sportiva, che unisce la corsa campestre a varie prove di destrezza e forza.
Il percorso, con partenza e arrivo dal villaggio Spartan al quartiere Petignano, metteva i corridori davanti a 21 chilometri da affrontare con un dislivello complessivo di 800 metri.
Orte – Spartan Race
Il tracciato è stato disegnato con una lunghissima prima parte che s’inerpicava tra le campagne di Cimacolle, al confine con il comune di Penna in Teverina, poi il ritorno a Petignano per la salita sulla rupe del centro storico e la nuova discesa verso il villaggio gara per la parte conclusiva.
Lungo il percorso erano disseminati oltre 30 ostacoli ispirati dall’addestramento militare, come barriere di filo spinato, pareti di vario tipo da scavalcare, pozze d’acqua e fango, percorsi in sospensione, sollevamento pesi e lancio del giavellotto. In caso di mancato superamento di ogni prova, il concorrente scontava una penalità sotto forma di burpees (in italiano: i piegamenti delle braccia con salto), con conseguente perdita di tempo e accumulo di fatica.
La vittoria nella gara maschile è andata a Loris Schina, atleta torinese che ha completato la prova in 1h 57’55”. Alle sue spalle l’unico altro concorrente a terminare la competizione in meno di 2 ore, lo svizzero Hansueli Frei (1h 59′ il suo tempo). Terzo il lecchese Andrea Riva, che ha preceduto la coppia umbra formata da Manuel Moriconi e Giulio Nulli.
La batteria femminile, invece, ha visto il dominio delle concorrenti straniere. Primo posto per la francese Clemence Merou, col tempo di 2h 36’24”. Sul podio con lei l’olandese Quinie Verheijen e l’ungherese Helga Borza. Quarta la svizzera Danielle Blaser e quinta la prima delle italiane, Viviana Marri.
Orte – Spartan Race 2026 – Le prime tre della gara femminile
“Non ero mai stato a Orte nelle precedenti edizioni – ha commentato Schina -. Tante persone mi avevano parlato bene di questa gara e posso confermare in pieno il giudizio. Un percorso con grande dislivello, impegnativo come tutte le Spartan Race, ma con dei tratti scorrevoli che l’hanno reso anche veloce. I punti più duri sono stati gli ostacoli dopo l’attraversamento del fiume, in cui avevamo le mani bagnate e ghiacciate, e l’ultima salita per l’ingresso nel centro storico. Comunque una gara bellissima, conto di tornare l’anno prossimo”.
Orte – Spartan Race
“Questa era la mia seconda Spartan in Italia, la prima a Orte, ed è stata una giornata perfetta – è il racconto di Merou -. Ho raggiunto gli obiettivi che mi ero fissata per la gara e, in più, ho adorato i paesaggi in cui abbiamo corso. È stato veramente un piacere gareggiare in questo contesto. Spero proprio di ripetere l’esperienza”.
Orte – Clemence Merou in gara alla Spartan Race
L’edizione 2026 della Spartan Race di Orte ha fatto segnare un record d’iscritti per questa location: oltre 6mila dichiarati dagli organizzatori, con atleti provenienti da 50 diversi Paesi del mondo.
Alessandro Castellani
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