Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anche tu redattore - La segnalazione di Paolo Bologna: "Malconcio, scritte illeggibili e interrato, almeno una riga del testo è sotto il livello del terreno"

“Il monumento sotterrato di Montefiascone, il comune intervenga”

Condividi la notizia:


Monumento Granatieri

Montefiascone – La lapide in ricordo dei granatieri

Monumento Granatieri

Montefiascone – La lapide in ricordo dei granatieri

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Si invita l’attuale amministrazione comunale a procedere al restauro/ripristino, giusto il finanziamento ottenuto per intervenire al pratogiardino.

Montefiascone ha solo tre monumenti civili storici, la cui manutenzione è a cura delle amministrazioni comunali. Recentemente si è aggiunta una epigrafe a memoria di Delio Ricci, montefiasconese attivo nella resistenza italiana, diciannovenne ucciso dai nazifascisti nel maggio del 1944.

Il più vecchio dei monumenti civili, quello dedicato a Casti del 1886, l’unico voluto e prodotto dai montefiasconesi, in via Casti, lo ha dovuto restaurare un privato, invece che l’attuale giunta che ne era tenuta, soprattutto nel trecentesimo anno della nascita del nostro poeta, il più importante letterato e intellettuale del ‘700 della Tuscia, uno dei più celebrati d’Europa (a onor di cronaca è arrivata comunque una lettera di ringraziamento da parte della sindaca De Santis, che non giustifica l’inadempienza.)

Il secondo, il bellissimo monumento in bronzo di Uno Gera di Ripatransone del 1922, al pratogiardino di Montefiascone, realizzato su direttiva ministeriale, dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, andò a sostituire una fontana creata, insieme al giardino nel 1898, quando in paese arrivò l’acqua, fino all’ora scarsa, con un acquedotto dalla Palanzana (i bellissimi disegni dell’acquedotto, realizzato da una ditta di Perugia, sono nell’archivio presso la biblioteca comunale)

Il terzo, a pochi passi, è  “La lapide ricorda i caduti del XXXII Battaglione Controcarro dei Granatieri di Sardegna, partiti da Montefiascone nel ’42 per la campagna di Russia. Il monumento composto da cippo e lapide è stato inaugurato il 3 maggio 1975, secondo Cataldi (E. Cataldi, I granatieri di Sardegna, Roma, 1991); l’iscrizione riporta invece per l’inaugurazione la data del 9 giugno 1968”. (Fonte “Pietre della Memoria” ).

La posa in opera del monumento fu un grande evento per Montefiascone, con grande partecipazione popolare, lo testimoniano le foto con le bandiere italiane fuori dalle finestre e la tanta gente nel corteo, un palco apposito, il prefetto e tutte le autorità presenti.

I Granatieri di Sardegna hanno una grande tradizione di frequentazione con Montefiascone, almeno dagli inizi del ‘900. Tre anni fa la loro banda musicale ha suonato su piazza Vittorio Emanuele.

Ora il monumento è malconcio, scritte illeggibili e interrato, almeno una riga del testo è sotto il livello del terreno, alzamento del piano di terra avvenuto nel 2007, quando si procedette allo smembramento dello storico e centenario pratogiardino, per farne uno alieno che stravolse e non rispettò nulla e ridusse il verde e l’ombreggiatura in modo drastico.

Si invita la presente amministrazione a provvedere al restauro dello stesso, i monumenti sono a suo carico. Suggerisco di interpellare il maestro Emanuele Ioppolo, professore presso l’accademia di belle Arti di Viterbo, che già ha restaurato per me l’epigrafe di Casti la scorsa estate e, mio tramite, ha dato indicazioni per ripulire altra epigrafe posta sotto l’arco di piazza, sul muro esterno del palazzo comunale,  cosa poi realizzata, organizzata dal direttore del mensile locale, La Voce, Ugo Carini.

Mi chiedo: i rappresentanti dei partiti della destra montefiasconese, che ogni anno vanno, giustamente, a commemorare al pratogiardino, sotto al monumento ai Caduti, le vittime italiane delle Foibe, la pulizia etnica operata dai partigiani comunisti di Tito nel 1943-45, (nella Venezia Giulia, nel Quarnaro e della Dalmazia) perché non notano che quel monumento è in uno stato pietoso, nonché interrato, e portano la questione in consiglio? Non è la destra storica di solito più vicina agli apparati militari?

Quando si pensò di intervenire sul pratogiardino, nel 2007, si asportò anche il cartello posto su alto stativo “Via dei Granatieri di Sardegna”, nel corto viale centrale che dal monumento ai Caduti conduce all’attuale fontana. Perché? Dove è finito?

Grazie per l’attenzione.

Paolo Bologna


Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori

Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.

Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.

Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.

Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.

Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.

Tusciaweb è a disposizione per chiarimenti e precisazioni da parte di terzi.

Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.

Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.


Condividi la notizia:
12 aprile, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/