Roma – Smantellato supermarket di droghe sintetiche, sequestrati 3,5 chili di “cocaina rosa”. Il nascondiglio in un’intercapedine di mattoni di tufo. Due arresti.
Roma – Guardia di finanza – Sequestrati 3,5 chili di “cocaina rosa”
I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno smantellato un’articolata rete di stoccaggio e spaccio di droghe sintetiche operativa tra la Capitale e l’area tiburtina.
L’operazione, condotta dalle fiamme gialle del sesto Nucleo operativo metropolitano del II Gruppo di Roma, è scaturita da un intervento d’iniziativa, eseguito unitamente ai finanzieri della compagnia di Tarquinia, presso un’abitazione in zona Magliana, individuata come snodo per la vendita al dettaglio di stupefacenti.
Roma – Guardia di finanza – Sequestrati 3,5 chili di “cocaina rosa”
“La perquisizione dei locali – riporta la nota delle fiamme gialle – ha permesso di sequestrare un vasto assortimento di sostanze già ripartite in dosi: 200 compresse di ecstasy, ketamina, Mdma e cocaina, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento. Il responsabile, arrestato in flagranza, è stato sottoposto ai domiciliari dopo il giudizio per direttissima.
Lo sviluppo investigativo, svolto sotto la direzione della procura della repubblica di Roma, ha poi spostato l’attenzione dei militari verso un fabbricato rurale nel comprensorio di Tivoli – Castel Madama. All’interno della struttura è stato rintracciato un secondo soggetto, peraltro risultato evaso dalla misura restrittiva cui era precedentemente sottoposto.
Roma – Guardia di finanza – Il nascondiglio dove veniva messa la droga
Durante l’ispezione del casale – riporta ancora la nota della finanza -, il fiuto del cane “Holden” in forza all’unità cinofila del Gruppo P.I. di Roma ha permesso di scovare un sofisticato deposito di stupefacenti occultato in un’intercapedine ricavata in un muro di mattoni di tufo. Il vano era protetto da un sistema di apertura automatizzata della parete: il meccanismo di sollevamento dei blocchi di muratura si attivava esclusivamente tramite l’innesco di due contatti elettrici remoti, a loro volta abilmente nascosti.
Roma – Guardia di finanza – Il nascondiglio dove veniva messa la droga
Nel nascondiglio sono stati rinvenuti circa 3,5 chilogrammi di “Tusi”, nota correntemente come “cocaina rosa”, non riconducibile realmente alla cocaina, bensì a una pericolosa miscela sintetica di sostanze a basso costo, come Ketamina e Mdma, colorate artificialmente per finalità di “marketing criminale”.
Nonostante l’elevata tossicità e pericolosità, la sostanza viene immessa sul mercato a prezzi estremamente elevati, fino a 400 euro al grammo, alimentando un business illegale.
Roma – Guardia di finanza – Il nascondiglio dove veniva messa la droga
Il quantitativo sequestrato – fanno sapere dalle fiamme gialle -, qualora immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi stimabili in circa 1,4 milioni di euro.
Il soggetto è stato associato presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria di Tivoli che ha convalidato l’arresto, dovendo rispondere di evasione e traffico di stupefacenti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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