Viterbo – (b.b.) – La Tuscia prova a mettere la freccia e diventare una vera capitale del ciclismo. Parte da qui la proposta avanzata dal presidente del Gruppo ciclistico viterbese, Andrea Fringuelli, che punta a migliorare la sicurezza stradale e, allo stesso tempo, a rafforzare la vocazione sportivo-turistica del territorio.
Gruppo ciclistico viterbese in Provincia
Un progetto che nasce da un lavoro condiviso tra associazioni. “È importante sottolineare che il nostro gruppo ha dato il via a una proficua collaborazione tra tutte le associazioni ciclistiche del territorio – spiega Fringuelli – che ha portato con orgoglio alla nascita del circuito ‘Terre di Tuscia’. Questa sinergia rappresenta la voce unitaria di centinaia di sportivi che vivono quotidianamente le nostre strade”. Alla base dell’iniziativa c’è una considerazione chiara: “La Tuscia è un patrimonio per il ciclismo nazionale, ma la convivenza tra utenti della strada richiede oggi un intervento strutturale di comunicazione visiva”.
Da qui la proposta, articolata su tre direttrici principali.
La prima riguarda l’identità del territorio: cartelli ai principali varchi di accesso – dalle consolari come Cassia e Flaminia fino agli ingressi delle città – con il messaggio “Benvenuti nella Terra del Ciclismo”. “L’obiettivo è definire l’identità del territorio e avvisare immediatamente l’automobilista che sta entrando in un’area ad alta densità ciclistica, predisponendolo a una guida più attenta”.
Il secondo pilastro è quello della sicurezza. Prevista l’installazione di cartelli ad alta visibilità nei tratti più critici, come Cimina e Verentana, per ricordare il rispetto della distanza minima di un metro e mezzo durante i sorpassi. “È un intervento salvavita nei punti dove la carreggiata o il traffico aumentano il rischio di collisione”.
Infine, la valorizzazione turistica con i pannelli dedicati alle “salite storiche”: segnaletica informativa lungo i percorsi più iconici con dati tecnici su pendenze e altimetrie. “Questi pannelli nobilitano la strada provinciale, trasformandola da semplice infrastruttura a risorsa turistica capace di attrarre cicloturisti da tutta Italia e dall’estero”.
Un’iniziativa che, secondo i promotori, richiede un investimento contenuto ma può generare benefici rilevanti: “Siamo certi che possa produrre un ritorno d’immagine straordinario per il territorio della Tuscia, riducendo al contempo l’incidentalità e promuovendo la mobilità sostenibile”.
Gruppo Ciclistico Viterbese
Il progetto è stato presentato martedì 31 marzo in Provincia, dove una delegazione del circuito Terre di Tuscia ha incontrato il capo di gabinetto Manuel Mechelli e il dirigente dell’ufficio tecnico Umberto Pasquini. Un confronto che ha segnato un primo passo concreto verso la realizzazione dell’iniziativa.
“Abbiamo illustrato i valori che hanno spinto le nostre associazioni a unirsi: non solo sport, ma sicurezza stradale e valorizzazione del territorio. La risposta è stata entusiasta”, spiegano dal circuito, sottolineando “la piena sintonia con le nostre idee e la disponibilità del presidente Alessandro Romoli a supportare il progetto sulla cartellonistica stradale”.
I membri del circuito Terre di Tuscia inoltre hanno inoltre illustrato le altre iniziative: un programma Racing, dedicato alle competizioni, dall’altro le social ride, pensate per chi vive la bici come esperienza di scoperta e turismo lento.
Ora si passa alla fase operativa. “Grazie alla disponibilità tecnica del dirigente Pasquini, stiamo già individuando i tratti delle strade provinciali dove intervenire prioritariamente con la nuova segnaletica”.
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