Monterosi – Il 28enne incendiario avvistato libero a Monterosi, la palestra Next: “Rinchiudete questo pazzo”.
L’autore dei danni da circa 300mila euro alla palestra Next sarebbe stato avvistato ieri mattina e poi accompagnato dai carabinieri in caserma, per essere rilasciato nel pomeriggio. Intanto cresce la raccolta fondi per la ricostruzione.
Palestra Next distrutta a Monterosi – Il giovane in azione
Si riaccendono tensioni e interrogativi attorno alla vicenda della palestra Next devastata da un incendio e non solo. Il 28enne indicato come responsabile, un giovane di origine siriana, sarebbe stato visto ieri mattina a Monterosi prima di essere condotto in caserma dai carabinieri e successivamente rimesso in libertà nel corso della giornata.
A segnalare a Tusciaweb la sua presenza sono stati diversi testimoni. Il ragazzo, secondo quanto riferito, avrebbe raggiunto il paese con un mezzo pubblico e si sarebbe poi diretto verso l’area della palestra lungo la Cassia. Dopo essersi aggirato nei pressi dell’edificio, si sarebbe fermato in un esercizio commerciale della zona.
Palestra Next distrutta a Monterosi – Il giovane in azione
L’arrivo dei carabinieri avrebbe portato al suo allontanamento dal locale e al successivo trasferimento in caserma. Nel pomeriggio, però, il giovane sarebbe stato rilasciato, lasciando il comando accompagnato da una vettura civetta. Una racconto che va ancora per verificato ulteriormente.
Una dinamica che riporta al centro i dubbi già emersi nel servizio trasmesso alle Le Iene con Giulio Golia, dove venivano evidenziate versioni non coincidenti sulla reale posizione del giovane dopo i fatti.
Secondo quanto riferito dai carabinieri nel servizio delle Iene, l’uomo si doveva trovare in carcere dopo un processo per direttissima, ma una telefonata arrivata all’inviato ha messo in dubbio questa versione. “A noi però risulta diversamente”, ha detto Golia.
Nel frattempo, davanti alla caserma si sono radunate diverse persone, mentre erano presenti anche le telecamere della trasmissione le Iene. Il clima resta teso e la vicenda è ancora in evoluzione. Sui social, la pagina ufficiale della palestra Next ha lanciato un appello diretto: “Rinchiudete questo pazzo. È una mina vagante. Vogliamo giustizia!”.
Giovanni De Carolis nella palestra Next distrutta
Prosegue intanto la mobilitazione a sostegno della palestra dell’ex campione del mondo di pugilato Giovanni De Carolis, gravemente danneggiata dall’incendio con una stima di circa 300mila euro.
A sostegno della ricostruzione è stata avviata una raccolta fondi su Gofunde promossa da Veronica Iovino, moglie di De Carolis, che ha già superato quota 22.567 euro. È possibile contribuire cliccando qui.
Nel testo della raccolta si sottolinea come la palestra rappresentasse un punto di riferimento per molte persone e come l’incendio abbia compromesso in modo grave gli spazi, in particolare l’area dedicata al ring, rendendola inutilizzabile.
La comunità resta ora in attesa di chiarimenti, mentre cresce la richiesta di sicurezza e di risposte su una vicenda che continua a far discutere.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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