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Viterbo - "Quella ferita appartiene alla memoria collettiva del nostro Paese"

9 maggio, Romoli ricorda Aldo Moro: “La memoria difende la democrazia”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Oggi, nel quarantottesimo anniversario della morte di Aldo Moro e nel Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, ricordare Moro significa rendere omaggio a un uomo che ha vissuto la politica come responsabilità verso il paese e verso le istituzioni. La sua esperienza pubblica ha lasciato un segno profondo nella vita democratica italiana e continua ancora oggi a rappresentare un riferimento per chi crede nel valore del confronto e della partecipazione.

Alessandro Romoli

Alessandro Romoli e Torrita Tiberina nell’anniversario della morte di Aldo Moro


Il sequestro e l’uccisione di Moro da parte delle Brigate Rosse hanno colpito al cuore la Repubblica. Quella ferita appartiene alla memoria collettiva del nostro Paese e richiama tutti a una riflessione sul prezzo pagato dall’Italia negli anni del terrorismo.

È necessario ribadire con chiarezza la condanna di ogni forma di violenza politica e di terrorismo. Difendere la democrazia significa custodire le istituzioni e il rispetto delle regole democratiche, soprattutto in un tempo in cui il confronto pubblico appare spesso segnato da tensioni e divisioni. La memoria di Aldo Moro continua a parlare alle nuove generazioni e richiama ciascuno al senso dello Stato e alla tutela dei valori democratici”.

 

Alessandro Romoli
Presidente della provincia di Viterbo


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9 maggio, 2026

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