Viterbo – L’Auditorium della Fondazione Carivit, incastonato nella suggestiva cornice di via Valle Faul, si appresta a vivere una serata di straordinaria intensità artistica e solidarietà: il 16 maggio 2026 ore 21, il Tuscia in Jazz for SLA suggella la sua programmazione primaverile con un evento che promette di restare scolpito nella memoria degli appassionati.
Dopo il recente trionfo di Stefano Di Battista, il festival accoglie un altro pilastro del leggendario quintetto di Michel Petrucciani, confermando un legame indissolubile con la storia del jazz europeo.
Dalla Francia, sua patria d’adozione, approda nella città dei papi il trombettista Flavio Boltro, artista dalla tecnica funambolica e dalla sensibilità lirica rara, capace di far vibrare lo strumento con un’energia che fonde la tradizione hard-bop con le avanguardie contemporanee. Boltro, la cui carriera lo ha visto collaborare con giganti quali Cedar Walton, Freddie Hubbard e lo stesso Petrucciani, rappresenta un’anima storica del festival, avendo ricoperto per anni il ruolo di docente nei seminari didattici; un legame che si fa profondo e personale nell’amicizia con Italo Leali, al quale il musicista ha dedicato la composizione “Mr. Italo”, testimonianza in note di una stima che travalica il palcoscenico.
Ad accompagnare Boltro in questa esclusiva assoluta, pensata appositamente per il festival, sarà un trio di “fuoriclasse” che vede al centro Leonardo Corradi. Un tempo enfant prodige cresciuto proprio tra le fila del Tuscia in Jazz, che ne ha prodotto i primi due lavori discografici, Corradi è oggi considerato uno dei più autorevoli specialisti mondiali dell’organo Hammond.
La sua abilità nel gestire il groove e la complessità armonica dello strumento gli ha permesso di calcare i palchi più prestigiosi al fianco di leggende come Fred Wesley. A completare questa formazione delle meraviglie interviene il messicano Israel Varela, batterista, compositore e cantante dal talento enciclopedico. Universalmente riconosciuto come uno dei percussionisti più innovativi della sua generazione, Varela è celebre per la sua capacità di sintetizzare i ritmi del flamenco con il jazz e le sonorità latine, una maestria che lo ha portato a collaborare con icone del calibro di Pat Metheny, Charlie Haden e Pino Daniele.
La serata non sarà soltanto una celebrazione della grande musica, ma un atto di impegno civile: l’ingresso al concerto è gratuito, con la possibilità per il pubblico di sostenere concretamente la ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica attraverso donazioni facoltative. Data l’eccezionalità dell’evento, la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata esclusivamente tramite messaggio WhatsApp al numero 3661289196. Con una disponibilità di posti ormai agli sgoccioli, la rapidità d’azione è fondamentale per non perdere l’ultimo appuntamento della stagione indoor.
Una volta spenti i riflettori di via Valle Faul, l’attesa si sposterà verso il solstizio d’estate: il 20 giugno, infatti, la magia si trasferirà nella “città che muore” per la Civita Night in Jazz & Blues. La notte bianca di Civita di Bagnoregio inaugurerà ufficialmente il cartellone estivo con una maratona musicale che vedrà alternarsi l’ensemble Under 29 di Rita Marcotulli con lo special guest Luca Aquino per la presentazione del nuovo album, il tributo viscerale al blues e al soul di Riccardo Rinaudo e Luca Casagrande, e l’omaggio alla Black Music del duo guidato da Fulvio Tomaino.
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