Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Tutti gli appuntamenti della rassegna

Al via Paesaggi dell’Arte 2026, la Sweetfire Baind apre l’anteprima della settima edizione

Condividi la notizia:


Tarquinia - La rassegna "Paesaggi dell'arte"

Tarquinia – La rassegna “Paesaggi dell’arte”

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Il festival Paesaggi dell’Arte 2026 ha aperto la sua settima edizione con una presentazione in anteprima – sabato 18 aprile, alle 18,30, presso il teatro comunale “Rossella Falk” di Tarquinia – del calendario completo della manifestazione. La colonna sonora di questo vivace e partecipato Festival Party, era affidata alla Sweetfire Baind, quintetto esperto di quei ritmi swing e accordi blues che hanno contribuito a rivoluzionare la musica nei primi decenni del secolo scorso, e non soltanto quella afroamericana. Dopo questo primo incontro con il pubblico, il festival concentrerà la maggior parte degli eventi tra il 29 maggio e il 5 giugno.

 
I concerti. La sezione dei concerti inizierà con un formidabile trio formato da alcuni dei più importanti virtuosi italiani di strumenti a mantice: Alessandro D’Alessandro all’organetto diatonico, Daniele di Bonaventura al bandoneon e Antonello Salis alla fisarmonica saranno i primi artisti a esibirsi – venerdì 29 maggio alle 21.30 – presso la chiesa di Santa Maria in Castello, con il loro progetto Il respiro dei mantici. Anche nelle due serate successive il palco del festival rimarrà a la chiesa di Santa Maria in Castello: sabato 30 maggio alle 21.30 sarà la volta delle danze vertiginose e delle intense ballate di origine celtica di One for the road con il gruppo dei Willos’, travolgente sestetto che riunisce una cantante canadese, una violinista irlandese e quattro musicisti italiani, mentre domenica 31 maggio alle 21.30, il pirotecnico protagonista sarà Alessandro Santacaterina con Kaleicordo 2.0, originale sintesi di tradizione classica e popolare, di chitarra battente ed elettronica.
 
Nei due giorni seguenti il palco del festival si sposterà al Parco delle Mura, dove lunedì 1 giugno, alle 21.30, il duo composto da Alessandro D’Alessandro insieme al DJ Ghiaccioli e Branzini presenterà una nuovissima produzione – Banditori – che combina ricerca etnografica, live set e dj set, e martedì 2 giugno, alle 19, il chitarrista Claus Boesser-Ferrari sarà impegnato a realizzare con la sua tavolozza musicale un originale dipinto sonoro, dedicato proprio ai paesaggi etruschi di Tarquinia: Etruscan Sunset. A conclusione di questa ricca sezione di concerti, nella sala consiliare del palazzo comunale, venerdì 5 giugno alle 21.30, sarà possibile ascoltare in quartetto, in esclusiva italiana, lo straordinario ensemble multietnico e multiculturale Siwan, creato una ventina d’anni fa dal tastierista e compositore norvegese Jon Balke, con un repertorio tratto soprattutto dal loro album più recente: Hafla.
 
I laboratori e le masterclass. Nello stesso periodo, le numerose attività didattiche di Paesaggi dell’Arte comprenderanno: venerdì 29 maggio, un laboratorio a cura di Giulio Putti dedicato al tamburo a cornice della tradizione celtica, il bodhran;  sabato 30 e domenica 31 maggio, due giorni di laboratorio con il coro polifonico femminile Coro a Coro, progetto guidato da Rachele Andrioli; lunedì 1° giugno, una masterclass – Intorno alla musica popolare – condotta da Alessandro Santacaterina: dal locale al globale, a partire dalla musica tradizionale della Calabria; mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, tre laboratori del progetto Reshaping the Tradition a cura di Labyrinth Italia, in collaborazione con l’Accademia Chigiana: Canto arabo-andaluso, con Mona Boutchebak (Algeria), Tombak, con Pedram Khavarzamini (Iran) e La musica di Istanbul, con Derya Turkan (Turchia); venerdì 5 giugno, una masterclass condotta da Jon Balke – La contemporaneità della tradizione – sulla composizione e sull’integrazione di musicisti tradizionali all’interno di ensemble contemporanei.
 
Altri appuntamenti. Dopo tre settimane dal nucleo principale del festival, è prevista un’ulteriore ripresa delle attività di Paesaggi dell’Arte 2026 tra il 25 e il 28 giugno, e un concerto conclusivo il 26 luglio. Da giovedì 25 a sabato 27 giugno si svolgerà l’ottava edizione della scuola di archeomusica Euterpe, che proporrà quest’anno un laboratorio performativo – integrato da un percorso immersivo attraverso le origini del suono nel mondo antico – articolato in tre giornate tematiche: Suoni e strumenti della preistoria, Aulòi – Costruzione delle ance e pratica esecutiva, trombe e corni del I millanio a. C. Il lavoro della scuola sarà presentato domenica 28 giugno, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, con un evento pubblico articolato in tre stazioni tematiche dedicate ai contenuti delle giornate precedenti.
 
Inoltre, nello stesso fine settimana, al Fondo Scataglini, nella necropoli etrusca dei Monterozzi, sarà possibile celebrare il momento magico del tramonto con altri due concerti di grande suggestione: venerdì 26 giugno alle 19 con Rob a due, formidabile duo jazz composto dal sassofonista Roberto Ottaviano e dal chitarrista Rob Luft, e sabato 27 giugno alle 19 con From celtic roots to new acoustic guitar, affascinante viaggio nella musica di Ian Melrose, maestro della chitarra acustica. La conclusione di questa nuova stagione di Paesaggi dell’Arte sarà affidata a Farah Fersi, giovane artista già riconosciuta come una meravigliosa virtuosa del kanun: domenica 26 luglio alle 19, a Porto Clementino, con la sua sorprendente performance solista Eternal light.
 
Il festival Paesaggi dell’Arte è un progetto finanziato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, dalla Regione Lazio – Direzione Cultura e Politiche Giovanili, ai sensi del bando per la valorizzazione del patrimonio culturale tramite lo spettacolo dal vivo, e dalla Fondazione Carivit, con la collaborazione del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale. La direzione artistica è affidata al produttore e archeomusicologo Emiliano Li Castro.
 
Paesaggi dell’Arte

Condividi la notizia:
3 maggio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/