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Viterbo – Nuovo sviluppo nell’indagine - Ora gli accertamenti sulla salute degli animali e sui microchip - NUOVE FOTO E VIDEO

Allevamento lager di bassotti, convalidato il sequestro dei 31 cani salvati in strada Signorino

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Viterbo – Allevamento lager di bassotti, convalidato il sequestro dei 31 cani salvati in strada Signorino.

È stato convalidato il sequestro dei 31 cani salvati in strada Signorino, nell’ambito dell’indagine sull’allevamento lager di bassotti in cui erano intervenuti polizia locale di Viterbo, Asl e ispettorato territoriale del lavoro.

Viterbo - 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale - Il canile lager

Viterbo – 31 cani sequestrati e salvati dalla Asl e dalla polizia locale – Il canile lager


Le indagini e il sequestro degli animali sono stati eseguiti dalla polizia locale di Viterbo, guidata dal comandante Mauro Vinciotti. Il fascicolo è sul tavolo della pm Francesca Proietti.

Gli accertamenti sulle condizioni dell’allevamento lager sono stati svolti durante il sopralluogo di mercoledì che ha portato al trasferimento dei cani al canile comunale di Bagnaia.

Gli animali, una ventina dei quali bassotti, erano stati portati via con due furgoni dell’Asl. Erano stati trovati in un’area che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, presentava gravi condizioni igieniche: feci ovunque, odore nauseabondo, box fatiscenti, gabbie troppo piccole e cani infestati da parassiti.


Dopo la convalida del sequestro, si apre ora una nuova fase. Bisognerà attendere i tempi previsti dalla procedura, indicati in circa 60 giorni, durante i quali saranno effettuati ulteriori accertamenti.

Il primo fronte riguarda lo stato di salute dei cani. Gli animali dovranno essere controllati uno per uno, con verifiche dettagliate sulle condizioni fisiche, sul possibile livello di malnutrizione e sull’eventuale presenza di malattie. Per ogni cane potrebbe essere predisposta una scheda sanitaria.

Un altro passaggio riguarda i microchip. Saranno necessari accertamenti per capire a chi risultino intestati gli animali. Bisognerà verificare se i cani siano riconducibili alla persona denunciata o anche ad altri proprietari.


È un punto importante dell’indagine. Se dovessero emergere altri soggetti collegati agli animali, andrà verificato anche quale sia stato il loro ruolo e se abbiano affidato i cani alla persona denunciata.

Resta da chiarire anche un altro aspetto già emerso nei giorni scorsi: la sorte di altri cani che, secondo alcune segnalazioni, sarebbero stati presenti in passato nella struttura. Anche questo sarà oggetto di ulteriori verifiche.

L’indagine, dopo la convalida del sequestro, resta nelle mani della procura. I prossimi accertamenti potranno essere delegati agli organi competenti, a partire dalla Asl per la parte sanitaria.


Per la vicenda è stata denunciata una persona ai sensi dell’articolo 727 del codice penale. La norma punisce l’abbandono di animali e la detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali stessi e produttive di gravi sofferenze.

I 31 cani si trovano al canile comunale di Bagnaia. Ogni eventuale percorso di adozione potrà essere valutato solo dopo gli sviluppi dell’iter giudiziario sul sequestro degli animali.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 maggio, 2026

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