Roma – “Il Lazio si conferma una locomotiva di crescita nel settore agroalimentare italiano”. Angelo Della Vecchia eletto all’unanimità segretario generale della Uila Lazio dal congresso regionale svoltosi all’agenzia per i servizi formativi e per il lavoro di Latina. Congresso presieduto dal segretario della lega intercomunale Latina-Frosinone Giorgio Carra.
Angelo Della Vecchia
Nella segreteria regionale anche Antonio Biagioli, segretario generale della Uila Viterbo, Simone Pompoli (Latina) e Rosa Mozzetta come tesoriera.
Nel consiglio regionale, sempre di Viterbo, assieme a Biagioli entrano anche Daniele Camilli, Elza Maria Sagula Neder, entrambi parte anche dell’esecutivo, Aoua Ouologuem, Dino De Angelis, Valentino Sinzianu, Sall Moussa, Mauro Magalatti, Massimiliano Marinelli e Simone Ferramondo. Delegati di Viterbo al congresso nazionale Uila di giugno: Antonio Biagioli, Daniele Camilli, delegato inoltre al congresso della Uil regionale di maggio, e Aoua Ouologuem.
Ad aprire i lavori del congresso della Uila Lazio Angelo Della Vecchia: “Il Lazio si conferma una locomotiva di crescita nel settore agroalimentare italiano. Abbiamo contrattato e siglato importanti accordi territoriali, mettendo al centro lavoro dignitoso e qualità. Ci impegniamo a contrastare ogni forma di sfruttamento, a difendere i salari, a proteggere i lavoratori migranti, a contrastare il caporalato e garantire sicurezza sul lavoro”.
La segreteria della Uila Lazio assieme a Enrica Mammucari
Al dibattito erano presenti i segretari nazionali Uila Antonio Mattei e Uila Pesca Massimiliano Sardone.
Nelle conclusioni la segretaria generale Uila Enrica Mammucari: “I dati della filiera agricola laziale evidenziano la crescita dell’occupazione e delle giornate lavorate: occupazione che dobbiamo rendere stabile e libera dallo sfruttamento. Bisogna investire sulla formazione per competenze nuove e tradizionali: una nuova narrazione può rendere il lavoro, nei campi, nelle industrie alimentari, nei boschi, nei mari, nei consorzi, attrattivo per i giovani”.
“La dimensione locale – prosegue Mammucari – deve legarsi a quella nazionale, per questo diciamo a gran voce ‘Patto di stabilità: no grazie’. Serve una deroga per affrontare le grandi transizioni, dai cambiamenti climatici al rafforzamento delle infrastrutture sociali ed economiche. Tra le azioni concrete intraprese dalla Uila c’è la campagna per i diritti dell’agroalimentare, che verifica fatica e sforzo dei lavoratori nelle aziende per tutelarne salute e sicurezza. Continueremo sempre ad essere ‘terra terra’ mettendo anima, studio e concretezza nel nostro agire quotidiano, rafforzando la presenza sul territorio, contrattando e concertando la tutela del salario e dei diritti. Ecco perché la Uila cresce”.
Uila Viterbo
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