Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Avviare a Viterbo un progetto di cohousing per anziani attraverso il recupero e la valorizzazione di immobili pubblici. È questa la proposta avanzata da Luisa Ciambella, capogruppo di “Per il Bene Comune”, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta alle nuove esigenze sociali legate all’invecchiamento della popolazione.
Luisa Ciambella
Sempre più anziani vivono infatti in condizioni di solitudine o fragilità sociale. Per questo diventa necessario affiancare ai tradizionali modelli di assistenza nuove forme abitative capaci di garantire autonomia, qualità della vita, relazioni sociali e inclusione.
Il cohousing rappresenta un modello già diffuso in diversi Paesi europei e in crescita anche in Italia: abitazioni private integrate da spazi e servizi condivisi, pensati per favorire socializzazione, mutuo aiuto e collaborazione tra i residenti. Un’esperienza che in molte realtà sta ottenendo risultati positivi sia dal punto di vista umano che sociale.
“In tanti Comuni italiani – dichiara Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune – si stanno sperimentando con successo forme innovative di abitare condiviso per la terza età, capaci di contrastare la solitudine e migliorare concretamente la qualità della vita degli anziani. Credo che anche Viterbo debba iniziare a ragionare seriamente su questa opportunità, soprattutto considerando la presenza di immobili pubblici che potrebbero essere recuperati e restituiti alla collettività con una funzione sociale importante”.
“Molte amministrazioni – prosegue Ciambella – hanno già scelto di utilizzare anche le risorse del PNRR per finanziare progetti di cohousing e abitare condiviso rivolti agli anziani, riconoscendo queste esperienze come strumenti innovativi di welfare territoriale e inclusione sociale. È una strada che anche Viterbo avrebbe dovuto valutare e che può ancora rappresentare un’occasione importante per investire su modelli abitativi più moderni, sostenibili e vicini ai bisogni delle persone”.
“Il cohousing – conclude la capogruppo di Per il bene Comune – non significa soltanto condividere spazi, ma creare comunità solidali, favorire relazioni umane, autonomia e partecipazione attiva. È un modello che permette agli anziani di continuare a vivere in un contesto indipendente ma non isolato, con benefici sia sociali che economici. Inoltre rappresenta una risposta moderna e sostenibile ai cambiamenti demografici che stanno interessando anche il nostro territorio”.
La proposta, formalizzata in una interrogazione comunale, punta ora ad avviare un percorso di confronto con associazioni, centri sociali per anziani e realtà del terzo settore, per raccogliere idee, esigenze e manifestazioni di interesse, con l’obiettivo di valutare anche la realizzazione di un progetto pilota di cohousing per anziani nel comune di Viterbo.
Luisa Ciambella, capogruppo di “Per il Bene Comune”
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